Al Romeo Menti matura una beffa atroce per la Juve Stabia, costretta a cedere l'intera posta in palio a un cinico Hellas Verona nel turno infrasettimanale. Al termine di una sfida bloccata, povera di emozioni e condizionata dai ritmi bassi dettati dai fitti impegni di calendario, le Vespe sprecano nitide palle gol con Sibilli e Patanè. Quando lo 0-0 sembrava ormai scritto, una disattenzione difensiva nel finale spalanca la porta ad Harroui, che all'ottantaduesimo minuto (87') insacca il pallone dell'uno a zero definitivo. Un epilogo amarissimo per i padroni di casa, puniti oltre i propri demeriti e condannati alla seconda battuta d'arresto interna della stagione.
La Juve Stabia è attesa dalla prova del nove. In vista del turno infrasettimanale, i fari sono accesi sullo stadio Romeo Menti, dove le Vespe affrontano l'Hellas Verona con l'obiettivo di prolungare la recente striscia positiva. Mister De Giorgio si affida nuovamente al collaudato 4-3-3, ridisegnato tuttavia per far fronte alle esigenze di un turnover reso inevitabile dal calendario ravvicinato.
Tra i pali spazio a Vukovic, protetto dal pacchetto difensivo composto dalla coppia centrale Baldi-Bellich, con Maggioni confermato sulla corsia di destra e l'inserimento di Douglas sulla fascia mancina. In mezzo al campo, la linea mediana vede Artioli in cabina di regia affiancato da Battistella e Pierobon. Nel reparto offensivo, infine, Di Nardo nel ruolo di riferimento centrale, affiancato sugli esterni da Sandrucci, al posto di Maistro, e Sibilli.
Primo tempo:
La prima azione favorevole è di marca veronese: sugli sviluppi di un corner battuto dalla sinistra da Frese, Slotsager svetta di testa ma non inquadra lo specchio, mandando la sfera di poco a lato. Gli scaligeri mantengono il baricentro alto e continuano a premere. Al 20' arriva la reazione della Juve Stabia: nasce un'azione confusa in area di rigore con un batti e ribatti tra Patanè e Perilli, costretto infine a salvarsi rifugiandosi in angolo. Il Verona risponde al 30' con un cross dalla destra sul quale interviene di testa Ekuban, spedendo sopra la traversa. Il match stenta a decollare e la prima mezzora scorre senza particolari sussulti. Al 34' le Vespe si affacciano in avanti con Maggioni, ben innescato da Patanè: il suo traversone dalla destra trova la deviazione di Edmundsson sull'esterno della rete, complice anche qualche imprecisione di troppo nei passaggi dovuta alla stanchezza per i ritmi ravvicinati dell'infrasettimanale. Al 43' Artioli ci prova dal limite dell'area: la sua prima conclusione viene murata dalla retroguardia scaligera, mentre il successivo tentativo sulla ribattuta termina di poco alto sopra l'incrocio dei pali. Dopo un minuto di recupero concesso dal direttore di gara, le squadre rientrano negli spogliatoi: un primo tempo bloccato che fatica a decollare.
Secondo tempo:
I ritmi non accennano a decollare nemmeno nella ripresa, ma la retroguardia stabiese fa buona guardia di fronte alle manovre offensive dei veneti. Al 9' Sibilli sfonda sulla corsia e serve al centro Artioli, la cui conclusione termina alta sopra la traversa. Al 12' il Verona va a un passo dal vantaggio: Iannoni si accentra al vertice dell'area e lascia partire un sinistro al volo che sfiora l'incrocio dei pali. Al 22' è ancora Iannoni a rendersi pericoloso raccogliendo una respinta della difesa stabiese, ma il suo tiro si perde alto. La manovra resta compassata e le due squadre faticano a imprimere una vera accelerazione al match. Al 25' un disimpegno errato della retroguardia stabiese spiana la strada a Livramento, che recupera palla e serve Ekuban: conclusione di prima intenzione e grande risposta di Vukovic, bravo a deviare in corner. Le Vespe sprecano una clamorosa palla gol al 30': Pierobon imbecca sulla sinistra Sibilli, che entra in area e calcia un diagonale rasoterra che si stampa sull'esterno della rete, certificando le troppe imprecisioni sottoporta da ambo i lati. Nuova grande occasione per la Juve Stabia al 34' in contropiede: Sibilli fugge in campo aperto e serve sulla sinistra Patanè, che, pur avendo la possibilità di servire un compagno tutto solo, sceglie la soluzione personale calciando alto sopra la traversa. Un errore imperdonabile, punito severamente al 42': contropiede fulmineo degli scaligeri, Saar serve Harroui che si infila in area completamente solo e conclude con il destro, trovando il legno a favorire la deviazione vincente in rete. Piomba il gelo al Menti per la prima rete stagionale del centrocampista veronese. Dopo tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara — in cui Vukovic salva ancora su Saar, a tu per tu nel finale —, cala il sipario: epilogo amarissimo al Menti. In una sfida che sembrava inevitabilmente incanalata verso lo 0-0, gli scaligeri colpiscono nel momento decisivo ed espugnano il Romeo Menti. Per la Juve Stabia arriva la terza battuta d'arresto in campionato, la seconda tra le mura amiche.
TABELLINO
JST-VER 0-1
Juve Stabia (4-3-3): Vukovic; Maggioni, Baldi, Bellich, Douglas; Battistella (Karic 19’s.t.), Artioli, Pierobon (Kumi 43’s.t.); Sibilli (Fernandes 43’s.t.), Sandrucci (Patanè 13’p.t.), Di Nardo (Candellone 19’s.t.). A disp.: Boer, Ricciardi, Patanè, Buglio, Piscopo, Karic, Perin, Kumi, Candellone, Fernandes, Bettella, Gallea. All.: Pietro De Giorgio.
Hellas Verona (4-3-3): Perilli; Zappa, Edmundsson, Slotsager, Frese; Sezonienko (Dawidowicz 45’s.t.), Bernede, Iannoni (Le Borgne 36’s.t.), Livramento (Harroui 36’s.t.), Mulattieri (Saar 26’s.t.), Ekuban (Mosquera 26’s.t.). A disp.: Leali, Rampinelli, Sarr, Le Borgne, Kastanos, Harroui, Mosquera, Dawidowicz, Tagne, Calabrese, Akaele, Cham. All.: Marco Baroni
Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta (Sez. AIA di Molfetta)
Assistenti: Glauco Zanellati (Sez. AIA di Seregno), Luca Chiavaroli (Sez. AIA di Pescara)
IV uomo: Andrea Palmieri (Sez. AIA di Brindisi)
VAR: Federico Dionisi (Sez. AIA di L'Aquila)
AVAR: Giacomo Paganessi (Sez. AIA di Bergamo)
Ammoniti: Edmundsson (V)
Marcatori: Harroui (V) 43’s.t.
Angoli: 4-7
Recuperi: +1’p.t., +3’s.t.
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro l’Hellas Verona, in programma domani sera al Romeo Menti: «Stiamo migliorando, ma possiamo crescere ancora in fase offensiva». Possibili rotazioni dopo il successo di Cremona, spazio anche ai giovani.