La torcida gialloblù
Il Romeo Menti torna a respirare l’area da derby. Questa sera, alle ore 20.30, sarà battaglia tra vespe e lupi in una delle sfide simbolo del calcio campano. La Juve Stabia, reduce dal pareggio in quel di Andria, affronterà l’Avellino di Piero Braglia e Salvatore Di Somma con l’entusiasmo di chi sa che potrà contare sul calore dei propri tifosi. Mister Novellino è in predicato di confermare il 4-2-3-1 visto sin qui puntando sin da subito sul bomber Eusepi in attacco. Formazione titolare che, a meno di sorprese dell’ultim’ora, dovrebbe rispecchiare in larga scala quella scesa in campo in terra di Puglia con le ulteriori novità Troest in difesa e Berardocco a centrocampo. Schiavi completerà la mediana, ad ispirare il “Re”, saranno Bentivegna, Stoppa e Panico. Non è tuttavia da escludere l'impiego di Altobelli, opzione che comporterebbe l'avanzamento di Schiavi sulla trequarti e il sacrificio di Stoppa. A difendere la porta di Sarri, oltre al vichingo danese, sarà Tonucci. Donati sarà il terzino destro con Rizzo sulla corsia mancina. Un match, da sempre sentitissimo, reso leggenda dal gol del portiere stabiese Bifera al Partenio durante la stagione 1997/1998. Alle falde del Faito la storia narra di 20 precedenti con un bilancio di 10 pareggi, 7 successi gialloblù e 3 biancoverdi. Storica in tal senso la vittoria delle vespe firmata da Alfredo Femiano nel 2007 in un match a porte chiuse che vide poi mister Capuano festeggiare sul tetto di un’automobile assieme ai tifosi accorsi all’esterno dello stadio Menti. Amaro l’ultimo confronto per una Juve Stabia che lo scorso febbraio, dopo un’ingiusta espulsione di Mulè in un frangente di dominio assoluto, si vide piegare da un gol di Maniero viziato da una sponda di un compagno avvenuta a pallone già uscito. La presenza di Piero Braglia e Salvatore Di Somma tra le fila dell’Avellino regalerà un ulteriore carico emotivo alla sfida. L’allenatore toscano e il ds stabiese, assieme al difensore Gennaro Scognamiglio, sono tra gli eroi della vittoria della Coppa Italia Lega Pro, della promozione in serie B conquistata al Flaminio il 19 giugno 2011 e delle due successive salvezze tra i cadetti. Tra gli ex figureranno anche l'ala Yaye Kanoute, Simone Ciancio, esterno che non ha lasciato un gran ricordo nella città delle acque, e Alessandro Mastalli, svincolatosi dalle vespe lo scorso 30 giugno dopo 5 anni di amore puro, con tanto di fasci da capitano al braccio, rovinati da un epilogo che ambedue le parti avrebbero potuto evitare. Partita particolare anche per il bomber Eusepi, autore di 3 gol in 13 apparizioni in biancoverde nel 2017 proprio agli ordini di Novellino, e per lo stesso mister, che ha allenato i lupi tra il 2016 e il marzo 2018. Il tecnico gialloblù è oltretutto nato a Montemarano, in provincia di Avellino. Sarà una sfida in panchina tra compagni di squadra, i due tecnici hanno giocato assieme a Catania durante il campionato 1986/87. Arbitrerà il signor Paolo Bitonti della sezione di Bologna, coadiuvato dagli assistenti Giulio Basile di Chieti e Amir Salama di Ostia Lido. Quarto uomo sarà il signor Mario Saia di Palermo, direttore di gara in occasione della gara pareggiata ad Andria domenica scorsa. Le vespe lustrano il pungiglione, il lupo va domato per far tornare a cantare i tifosi gialloblù.
Juve Stabia (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Troest, Rizzo; Schiavi, Berardocco; Panico, Bentivegna, Stoppa; Eusepi. All.: Walter Alfredo Novellino.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.