A volte ritornano. Il match con il Fondi rappresenterà anche quest'anno la quarta tappa del percorso gialloblù dopo la sosta. Una statistica che, pur prendendo in esame il particolare che un anno fa l'allora Unicusano fece scalo al Menti contrariamente alla trasferta delle vespe in programma domenica in casa dell'attuale Racing, riporta a galla le difficoltà riscontrate proprio dall'all'epoca truppa di Fontana dopo lo splendido girone di andata. Identica la partenza con 1 punto in 2 partite frutto stavolta del pari interno per 1-1 contro il Catanzaro e della sconfitta sicula contro il Trapani al cospetto dell'1-1 con il Monopoli ed il ko per 1-0 di Messina, migliore il terzo atto che ha visto quantomeno la Juve Stabia di Caserta pareggiare contro la Paganese e non soccombere come capitò ai gialloblù in casa del Siracusa dopo essere stati in vantaggio di 2 reti. Al di là della comune astinenza dal successo, tantissime sono chiaramente le differenze, a partire da una campagna acquisti stavolta da promuovere a pieni voti contrariamente a quella sciagurata condotta durante l'inverno 2017 con davvero poca lucidità. Marzorati e Melara rappresentano in tal senso i colpi da novanta su cui puntare ad occhi chiusi in ottica playoff, Sorrentino la scommessa che ha già dato i propri frutti nel derby con la Paganese. Senza dimenticare gli importanti innesti di Franchini, Vicente e Severini che rafforzano in ogni reparto la rosa evitando la formazione di pericolose crepe. Domenica dunque il risultato dovrà essere totalmente differente da quell'indecoroso 1-1 regalato al Fondi da un incredibile errore di Russo nel finale di gara. Anche se i laziali non sono quelli allo sbando battuti al Pinto all'andata, la Juve Stabia non può assolutamente lasciarsi scappare l'opportunità di ripartire a caccia di una post-season ampiamente alla portata riuscendo nell'impresa di limitare alcune sbavature psichiche evitabili. In fondo, e Braglia lo ha insegnato, in Lega Pro la testa vale più della tecnica.
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