L'ex patron Franco Manniello
Il giorno dell’addio. Il 18 settembre 2020 potrebbe divenire una data storica per la Juve Stabia che, dopo 12 anni di battaglie, sconfitte ed epici trionfi, potrebbe registrare l’uscita di scena dell’eroico Franco Manniello. Dopo una lunga querelle accesasi nei mesi scorsi e culminata in uno scontro infuocato in diretta web, l’ormai ex patron avrebbe trovato nella serata di ieri un accordo con il presidente Andrea Langella per la cessione delle proprie quote societarie, passaggio di consegne che potrebbe essere ratificato proprio in data odierna al cospetto di un notaio. Il divorzio tra le parti era ormai divenuto inevitabile ed era stato, seppur velatamente, preannunciato dalle parole dell’amministratore unico Gianni Improta che, in occasione della presentazione del ds Filippo Ghinassi, aveva ringraziato Manniello al pari di Caserta e Polito, precisando poi che la gestione tecnica sarebbe passata ad Andrea Langella. Il nome di Manniello resterà impresso a fuoco nella storia della Juve Stabia, con enorme coraggio, amore e spirito di sacrificio ha saputo rialzarsi dopo cocenti sconfitte conquistando la vittoria della Coppa Italia Lega Pro, ben due promozioni e altrettante salvezze in serie B, categoria in precedenza assaporata fugacemente dalla città delle acque solo durante la stagione 1951/52. Non a caso era stato definito “Orgoglio stabiese” dai tifosi della Curva Sud in occasione della vittoria del campionato dei record conquistata poco più di un anno fa. Voci insistenti vorrebbero un nuovo imprenditore locale pronto a subentrare al timone delle vespe al fianco di Andrea Langella, anche se la sua identità resta al momento avvolta da un velo di mistero. Una svolta che potrebbe cambiare, oltre che il volto dell’organigramma, anche quello di un mercato sin qui amletico nelle sue operazioni. I tifosi fremono, dopo mesi di silenzi pretendono di conoscere il futuro del club con nel cuore il dolore di chi sa di essere ad un passo dal dover rinunciare un pezzo di storia gialloblù.
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