Mister Ignazio Abate
La Juve Stabia espugna Empoli in rimonta. Le reti di Leone e Carissoni nella ripresa ribaltano l’iniziale vantaggio toscano firmato da Lovato in avvio. Un successo frutto di una reazione d’orgoglio seguita ad una partenza tutt’altro che entusiasmante, come evidenziato da mister Ignazio Abate al termine del match. «Nei primi 20 minuti siamo stati fortunati – afferma il tecnico gialloblù –, in verità l’Empoli avrebbe potuto chiudere il match. Siamo rimasti in piedi quasi per caso, probabilmente è stato il peggior primo tempo giocato sino ad oggi. Le distanze non erano giuste, faticavamo fatica ad accorciare ed il giro palla troppo lento ci impediva di penetrare centralmente rendendoci sterili. Nella ripresa siamo entrati in campo con un altro piglio, abbiamo dimostrato di voler mordere alti e dominare l’avversario con cattiveria. È stata una reazione da grande squadra. Con l’ingresso di Leone abbiamo trovato traiettorie di passaggio e riempito l’area con costanza grazie al gioco allargato sugli esterni Carissoni e Cacciamani. Onestamente mi viene da sorridere quando si criticano le sostituzioni, contro il Padova hanno segnato Zeroli e Burnete, stavolta sono stati preziosi i contributi di Leone, Dalle Mura, Okoro e Maistro. La nostra forza è il gruppo, non il singolo. Basti pensare che Bellich gioca con un problema al ginocchio e Gabrielloni appena rientrato ha giocato due gare in pochi giorni. L’unione del collettivo ed il cuore fanno la differenza, la tattica passa in secondo piano. Dobbiamo comprendere che giocando come nel primo tempo si possono perdere tutte le partite, con la determinazione del secondo possiamo mettere in difficoltà chiunque». L’obiettivo non cambia. «Dobbiamo continuare a ragionare da squadra operaia finché non avremo raggiunto quota 46 punti. Fino ad allora dovremo continuare a lavorare a testa bassa. Ora testa alla prossima sfida». Il calendario domenica metterà di fronte le vespe alla trasferta di Monza. «Affronteremo una delle squadre più forti del campionato – sottolinea Abate –, speriamo di non trovarli al meglio della condizione. Noi dovremo recuperare le energie sapendo che ci sarà da soffrire senza perdere la nostra identità. Sarà fondamentale voler conquistare la palla e andare a caccia di punti anche lì». Entusiasta per il risultato è anche il man of the match Giuseppe Leone. «Questa serata mi riempie di gioia – sottolinea il centrocampista –, soprattutto perché nei due giorni antecedenti la gara ho avuto un po’ di febbre. Sono felice per la vittoria della squadra più che per il gol, dopo un primo tempo difficile è stato davvero emozionante entrare ed aiutare i miei compagni a conquistare questi 3 punti. Il nostro obiettivo è raggiungere il prima possibile 46 punti, siamo focalizzati su una partita alla volta continuando a lavorare con testa bassa ed umiltà. Solo dopo vedremo se ci sarà la possibilità di sognare. Personalmente sto benissimo a Castellammare, fino ad oggi è stato un bellissimo percorso. Siamo rimasti in quattro del blocco vecchio, questo non è il momento di guardare indietro. Mi alleno costantemente con un’ambizione dentro che mi spinge a dare il massimo. Io, come gli altri, sono sempre al servizio del mister anche se ho la febbre. Chiunque è a totale disposizione del gruppo, penso a Correia, Pierobon ed agli altri. È questo il nostro segreto. Rispetto allo scorso anno abbiamo più consapevolezza, stiamo cercando di ripeterci limando quei dettagli che possono fare la differenza. Ora testa al Monza, vogliamo continuare il nostro percorso». La Juve Stabia guarda già avanti.
L'attaccante gialloblù: «Il gol ha il sapore della liberazione, dobbiamo ancora crescere»