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Cesena - Juve Stabia. Pagliuca: «È stato un cammino devastante, programmiamo il futuro con serenità»

Il tecnico gialloblù alla vigilia dell'ultima sfida di questa indimenticabile stagione: «La Serie B è un campionato dove la fisicità e il motore si evidenziano tantissimo. I nostri margini di crescita sono tanti, cercheremo di studiare e farci trovare pronti.»

tempo di lettura: 4 min
di Davide Soccavo
18/05/2024 15:44:41

Mister Guido Pagliuca è salito presso la sala stampa del Menti per rispondere alle domande dei media in quella che è stata l’ultima conferenza della stagione. Una stagione storica, indimenticabile, sulla quale si calerà il sipario domani alle ore 17:45 all’Orogel Stadium contro il Cesena, nell’ultima sfida di Supercoppa. «Una sconfitta troppo pesante quella contro il Mantova, anche perché abbiamo rivisto i filmati -ha affermato il tecnico gialloblù ai microfoni ufficiali del club- i dati sono a favore nostro. Siamo stati sfortunati negli episodi, nonostante le occasioni avute. Domani andiamo a fare una partita contro una squadra forte in un ambiente forte contro un allenatore con idee di gioco. Ci tengo a fare i complimenti a fare il Cesena, ma anche per l’ennesima volta alla mia squadra. Ragazzi eccezionali che hanno dato l’anima per questa società e per questa città. Essendo l’ultima conferenza della stagione, ci tengo particolarmente a ringraziare tutti coloro che sono stati vicini alla Juve Stabia e ci hanno permesso di fare questo cammino devastante. Per sei sette squadre era quasi normale che vincessero il campionato, noi assolutamente no. Ognuno ha dato il suo contributo, dal Presidente a tutti coloro che sono venuti dietro alla squadra domenica. Ci tenevo a ringraziarli a nome mio e della squadra. Non solo per quello che mi hanno dato al livello sportivo, ma anche umano. I tifosi sono una parte importante del nostro cammino. Ringrazio Castellammare e la nostra Curva Sud. La gente ci ha spinto tantissimo e sono stati un valore aggiunto. Davanti hanno persone che lavorano forte per la Juve Stabia e cercheranno di dare il meglio per programmare e concretizzare quelle che sono le idee, mantenendosi su un profilo positivo e lungimirante. Lavoriamo con grande umiltà, il direttore è molto attento a qualsiasi cosa, e programmiamo il futuro con serenità. La viviamo con grande serenità, giocando ancora più leggeri e stando attenti alle piccolezze. La piccolezza sabato ha fatto la differenza. Durante l’anno la piccolezza siamo stati bravi a tenerla sempre dalla nostra parte con un grande atteggiamento quando siamo riusciti a giocare abbiamo fatto tante partite mantenendo le nostre idee, ma anche partite sporche. Ricordo la partita contro il Sorrento in cui avevamo la tensione di dover vincere. La partita con il Benevento l’abbiamo vinta non giocando un bellissimo calcio, né dominando. Domani spero che faremo una partita con intensità di gioco e mantenendo i nostri principi. È una stagione che mi ha dato tanto anche a livello di campo. È un girone dove ci sono allenatori bravi nel preparare una strategia di gara mantenendo i tuoi principi. Sei cresciuto e migliorato, grazie a uno staff che ti ha aiutato a stare sempre sul pezzo. Mi piace il calcio, mi piace studiare. L’entusiasmo è il solito, lo vivo con estremo piacere. Studiare la partita, analizzare l’avversario. Il nostro modo di costruire il gioco va in base a come l’avversario si difende. Ci ha fatto crescere perché il confronto è stato fatto con allenatori bravi.  Tante squadre organizzate ci hanno dato spunti di crescita. La Serie B? È un campionato dove la fisicità e il motore si evidenziano tantissimo e anche su questo ci concentreremo. Ho visto un campionato difficile e organizzato. Miglioreranno quelli che sono gli allenatori e lo staff. I nostri margini di crescita sono tanti. Dobbiamo cercare di studiare e farci trovare pronti. Sono sempre stato me stesso, pregi e difetti. Sicuramente una cosa da migliorare è che non posso prendere troppe squalifiche. La garanzia è il presidente, il direttore, gente che lavora con umiltà ogni giorno e da tutto se stesso per la Juve Stabia. Lo faccio con grande umiltà e grande convinzione di quelli che sono i nostri principi e le nostre idee. Mi rendo conto che lo staff deve tendere ad aggiornarsi e lavorare per tendere a migliorarsi. Parte della partita di Mantova ci ha fatto capire che se ci tocca fare determinate cose dobbiamo avere delle accortezze a livello tattico per non andare in modo sfrontato a tutto campo uno contro uno e deve esserci una fase di studio. Il garante è la nostra società. La nostra grande unione tra società staff, giocatori e stampa. Quest’ultima determina tantissimo quando il giocatore legge quello che si scrive. Determina tantissimo sul pensiero della gente e dei giocatori. Giudizi giusti ed equilibrati. Dire “Si è perso per un errore individuale” non fa parte di me. L’errore individuale è conseguenza di errori fatti prima. Sono contento dei miei. Ho degli attaccanti forti, che faranno una grande carriera. Così come tutti quelli che ho a disposizione. Hanno dato un contributo decisivo e devastante al campionato della Juve stabia.»

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