La torcida gialloblù
Operazione derby. La Juve Stabia prepara la sfida del Pinto con la consapevolezza che il ciclo delle tre Ca, Casertana-Cavese-Catania, potrebbe risultare determinante ai fini della promozione in serie B. Probabile, alle ore 18.30, la conferma del 4-3-3 con Branduani tra i pali. In difesa Mezavilla dovrebbe sostituire l’acciaccato Marzorati accanto al rientrante Troest con Vitiello terzino destro e Allievi sulla corsia mancina. Meno quotato l’accentramento di quest’ultimo come con la Reggina essendo Germoni un esterno di spinta poco avvezzo alla fase di copertura che renderebbe l’atteggiamento tattico troppo spregiudicato. Lungo la mediana spazio a capitan Mastalli a sostegno di Calò e Carlini alle spalle del tridente che avrà in Torromino l’ala sinistra con Canotto sul fronte opposto e Paponi punta centrale. Non è tuttavia da escludere l’impiego di Melara in luogo dell’ex Lecce con la conseguente inversione delle fasce d’attacco. Derby che, al di là delle attuali reciproche ambizioni promozione seppur dalla lotta per il primato sia stata ormai da tempo tagliata fuori una Casertana ormai concentrata sui piazzamenti playoff, risulta un classico per il calcio campano alla luce dei 18 precedenti che hanno registrato 6 successi gialloblù, 3 pareggi e 9 vittorie rossoblù. L’ultima sfida al Pinto risale tuttavia alla stagione in corso con la Juve Stabia che ad ottobre si impose 2-0 nella Coppa Italia di Serie C grazie alle reti di El Ouazni e Paponi. E se non bastassero i precedenti, ad infiammare il confronto saranno le presenze tra i falchetti di Antonio Zito e Luigi Castaldo, ex che alle falde del Faito hanno scritto pagine indelebili della storia calcistica seppur in frangenti differenti. L’ex bomber dell’Avellino è stato tra l’altro l’ultimo calciatore a segnare al Romeo Menti in questo torneo. Era il 3 novembre, e da allora Branduani, giunto oggi a 720 minuti di imbattibilità globale dopo la rete di Partipilo a Francavilla il 26 dicembre, non ha mai dovuto raccogliere la sfera dalla rete di via Cosenza. Meno significativa, al di là della parentesi di un giovanissimo De Marco che con le vespe disputò il Torneo di Viareggio, è stata l’avventura gialloblù di Danilo Russo due anni addietro, quando lo spettacolare girone di andata fu messo in ombra da qualche incertezza di troppo nel finale di torneo. In panchina siederà un altro ex, il direttore tecnico Nello Di Costanzo che alle falde del Faito fu allenatore nella stagione 2004/05 in serie C2. Tra gli uomini di Caserta ex è invece Carlini, al Pinto per 6 mesi nella seconda parte del 2016. Derby purtroppo privato della consueta festa di sport sugli spalti dopo che la Commissione di Vigilanza ha imposto solo nella mattinata di ieri le porte chiuse dopo l’abbattimento della Curva Sud con annesso restyling degli spogliatoi in vista delle Universiadi. Arbitrerà il signor Daniel Amabile della sezione di Vicenza coadiuvato dagli assistenti Thomas Ruggieri di Pescara e Giulio Basile di Chieti. Le vespe affilano il pungiglione, con i falchetti sarà battaglia a suon di orgoglio e passione.
Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Vitiello, Mezavilla, Troest, Allievi, Mastalli, Calò, Carlini, Canotto, Paponi, Torromino. All.: Fabio Caserta.
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