In uno stadio deserto Casertana e Juve Stabia non vanno oltre il risultato di 0 a 0, un match che di certo non è stato privo di emozioni. Nel primo tempo regna l’equilibrio tra le due squadre: più falchetti, che vespe, ma la vera occasione dei primi quarantacinque minuti arriva al 35’: l’ex Castaldo prova un tiro a giro, ma ancora una volta il portiere Branduani si fa trovare pronto. Il numero uno gialloblù sa soffrire insieme ai suoi, ma le vespe non riescono ad oltrepassare la metà campo. Il derby si fa più interessante nella ripresa: D’Angelo e Rainone vengono espulsi nei minuti finali dell’incontro, rispettivamente per un fallo e per proteste, lasciando i propri compagni in 9. I gialloblù non si sono dimostrati particolarmente offensivi, se non con Canotto, ma con questo pari confermano sia il primato in classifica, che la propria imbattibilità.
«Un punto, al di là degli obiettivi, importante, ottenuto contro una squadra forte –spiega mister Fabio Caserta nel post partita-. Al di là dell’ambiente, non mi è sembrata una partita vera e propria. Entrambe le squadre sono state penalizzate dal campo. Non si è visto un buon gioco e il fattore esterno non ce l’ha nemmeno permesso. Ma da domani cominceremo a pensare alla prossima con la Cavese. Tornando alla Casertana, la formazione rossoblù per me è una buonissima squadra. Ma un campo dove si fa fatica a giocare palla a terra non le ha permesso di mettere in mostra tutte le sue potenzialità. Parlando invece di noi, stiamo facendo un campionato strepitoso, consapevoli però che non è ancora finita. Sicuramente la città deve essere fiera e orgogliosa di questi ragazzi e questa squadra sta lottando dall’inizio dell’anno fino ad oggi. C’è entusiasmo ma nello stesso tempo sappiamo che è tutto molto difficile. I tifosi hanno visto con i loro occhi che al di là della classifica i ragazzi rispettano e onorano la maglia. Da questo punto di vista sono molto contento. Zito? È normale che quando sei contro la tua ex squadra i tifosi fischiano. Ho giocato con Antonio e sono consapevole delle sue grandi doti. Il campionato? Non so se è falsato, ma di certo lo hanno reso molto complicato per molte squadre. È un campionato molto strano. Occorrono dei controlli molto più severi e prendere in fretta delle decisioni. La partita? Un derby giocato a porte chiuse non è una partita. Fa male al calcio e a tutto il sistema, e i presidenti ci rimettono i soldi. Una vera ingiustizia.»
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.