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Colpo esterno di grande peso per la Juve Stabia, che espugna il San Nicola superando il Bari di misura nel secondo impegno del girone di ritorno. Una gara intensa e combattuta, decisa nel primo tempo dal calcio di rigore trasformato da Candellone, protagonista assoluto della serata. I gialloblù di Abate mostrano solidità, organizzazione e cinismo, resistendo nella ripresa al possesso sterile dei pugliesi e sfiorando più volte il raddoppio. Tre punti pesantissimi che interrompono il digiuno in trasferta e rilanciano le ambizioni play-off delle Vespe.
Il girone di ritorno prende il via e la Juve Stabia fa visita al Bari al San Nicola nel primo atto della seconda parte di stagione. Mister Abate, costretto a rinunciare ancora a Gabrielloni oltre che ai lungodegenti Battistella e Morachioli, conferma il 3-5-1-1 con Confente a difesa dei pali. In difesa Ruggiero affianca Giorgini e Bellich, con Carissoni sulla corsia destra e Piscopo su quella mancina pronti a ripiegare in fase di non possesso. In mezzo al campo Zeroli parte titolare al fianco di Leone e Correia. In avanti viene confermato il tandem offensivo composto da Maistro e Candellone. Prima del fischio d’inizio viene osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina.
CRONACA:
Primo tempo:
Avvio aggressivo della Juve Stabia, che nel primo quarto d’ora porta un pressing alto. Cerofolini si lascia sfuggire il pallone tra le mani, Candellone si avventa sulla sfera ma Nikoualou riesce ad anticipare l’attaccante. Al 22’ Maggiore raccoglie un buon pallone in area sulla respinta della difesa gialloblù: controlla ma non sfrutta la posizione favorevole e calcia di prima intenzione a giro, spedendo la sfera alta sopra la traversa. Al 28’ punizione dalla distanza di Maistro, Bellich impatta di testa ma non inquadra lo specchio della porta, mandando il pallone sul fondo. Al 34’ la Juve Stabia colpisce in contropiede: Zeroli ruba palla e tenta il diagonale, Cerofolini respinge, Carissoni prova la sforbiciata, Braunoder tocca con il braccio e il direttore di gara Di Marco assegna il calcio di rigore per le Vespe. Dal dischetto Candellone è freddo e con il destro insacca alla destra del portiere, portando in vantaggio la Juve Stabia: per l’attaccante è il sesto gol in campionato e il quindicesimo stagionale nella competizione. Momento delicato per la squadra di Vivarini, anche sotto il profilo mentale, mentre la formazione di Abate gestisce il possesso. L’arbitro concede due minuti di recupero. Nel finale Verreth, servito da Cistana, tenta di sorprendere Confente con un destro dalla distanza che termina di poco a lato. Si va all’intervallo con le Vespe avanti grazie alla rete di Candellone.
Secondo tempo:
Nella ripresa il Bari prova ad alzare il baricentro per ritrovare fiducia. Al 6’, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Candellone tenta la conclusione a giro, ma il pallone termina alto. Al 13’ è ancora l’attaccante gialloblù a rendersi pericoloso con un tiro da posizione defilata, respinto da Cerofolini: il numero 27 conferma l’ottimo stato di forma. Al 16’ mister Abate viene allontanato dalla panchina per comportamento scorretto, verosimilmente per proteste nei confronti del direttore di gara.Il Bari fatica ad aumentare i giri del motore nonostante un possesso palla superiore, ma la manovra resta lenta e poco incisiva. Al 24’ la Juve Stabia va vicina al raddoppio: dopo una respinta di Manè, Correia calcia di prima intenzione senza trovare lo specchio della porta, con il pallone che termina di poco a lato. La gara resta intensa e combattuta, con entrambe le squadre aggressive su ogni pallone ma imprecise negli ultimi sedici metri. Al 37’ altra clamorosa occasione per le Vespe: Carissoni si rende protagonista di un’azione personale e conclude in diagonale, Candellone si avventa sulla ribattuta e prova l’uncinata, colpendo il palo, con Cerofolini poi bravo a bloccare la sfera. Il Bari accusa il colpo e prova a riorganizzarsi. Al 40’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la difesa barese respinge in modo impreciso, Correia calcia al volo sulla ribattuta ma Cerofolini è attento.La squadra di Vivarini vede avvicinarsi una sconfitta pesante, mentre la Juve Stabia intravede una vittoria di grande valore che la proietta in piena zona play-off. Il direttore di gara concede sei minuti di recupero: il Bari tenta l’assalto finale, ma il risultato non cambia. Al triplice fischio esplode la gioia gialloblù: si interrompe il digiuno esterno della Juve Stabia che, dopo quattro mesi, torna a vincere in trasferta e conquista la prima vittoria del 2026. Decisiva la rete dal dischetto di Candellone, che regala tre punti pesantissimi alle Vespe.
TABELLINO:
BAR-JST 0-1
Bari (3-4-2-1): Cerofolini; Cistana, Pucino (Meroni 38’s.t.), Nikoualou (Rao 1’s.t.), Mane, Braunoder, Verreth (Cerri 41’s.t.), Dorval, Maggiore (Pagano 17’s.t.), Antonucci (Bellomo 17’s.t.), Gytkjaer. A disp.: Pissardo, Marfella, Burgio, Pagano, Bellomo, Meroni, Kassama, Rao, Colangiuli, Stabile, De Pieri, Cerri. All.: Vincenzo Vivarini
Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Ruggero, Giorgini, Bellich (Varnier 43’s.t.); Carissoni (Baldi 38’s.t.), Zeroli (Mosti 22’s.t.), Leone, Correia, Piscopo (Cacciamani 22’s.t.); Maistro (Burnete 23’s.t.); Candellone. A disp.: Signorini, Boer, Varnier, Dalle Mura, Baldi, Ciammaglichella, Mosti, Cacciamani, Burnete Dos Santos, Pierobon, Mannini. All.: Ignazio Abate.
Arbitro: Davide Di Marco della sezione AIA di Ciampino
Assistenti: Davide Imperiale della sezione AIA di Genova e Stefano Galimberti della sezione AIA di Seregno
IV ufficiale: Fabrizio Ramondino della sezione AIA di Palermo
VAR: Alberto Santoro della sezione AIA di Messina
AVAR: Matteo Gariglio della sezione AIA di Pinerolo
Ammoniti: Giorgini (JS), Zeroli (JS), Piscopo (JS), Carissoni (JS), Braunoder (B)
Espulsi: Abate (JS)
Marcatori: Candellone (JS) 37’p.t.
Angoli: 5-5
Recuperi: +2’p.t., +6’s.t.
Il tecnico delle Vespe parla alla vigilia della sfida al San Nicola: «Il nostro obiettivo è migliorare in ogni aspetto, dalla gestione della palla alla competitività interna. La strada è lunga, ma siamo pronti a lottare»