La torcida gialloblù
La Juve Stabia va a caccia dell'impresa. Questa sera, alle ore 19.30, le vespe faranno tappa al Partenio Lombardi di Avellino senza ben sette elementi di cui cinque determinanti per lo scacchiere di mister Abate. Se le assenze di Battistella e Morachioli non sono una novità, a gravare sulla rosa sono gli infortuni di Bellich, Candellone, Confente, Varnier e Zeroli. Il tutto senza considerare che Correia, Gabrielloni e Pierobon sono lontani dal top della condizione. Il trainer gialloblù dovrà ridisegnare soprattutto la retroguardia del suo 3-5-1-1. Tra i pali andrà Boer, in difesa ad affiancare Giorgini dovrebbero essere Dalle Mura e Diakité in un assetto totalmente nuovo. Lungo la linea mediana Correia, in ballottaggio con Pierobon, è pronto a stringere i denti per garantire il proprio contributo a supporto di Leone e Mosti. Carissoni sarà chiamato ad agire sulla fascia destra con Cacciamani sulla corsia mancina. In avanti Maistro dovrebbe operare in tandem con Gabrielloni. Di fronte vi sarà una formazione affidata alle cure dell'esperto Ballardini, subentrato a Biancolino dopo la sconfitta con il Pescara e reduce dal pareggio con qualche rimpianto di Reggio Emilia. Le statistiche vedono quello dei lupi essere uno stadio tabù per le vespe alla luce delle 12 sconfitte e dei 12 pari collezionati, l’ultimo dei quali, determinante, giunto per 2-2 due anni or sono in virtù delle reti locali di Patierno e dell'attuale gialloblù Ricciardi e della doppietta di Mignanelli che portò in dote un punto di infinito valore in zona Cesarini grazie ad una velenosa punizione dai trenta metri. Ricordato con ancora maggiore enfasi è il 2-2 datato 11 aprile 1998, quando il portiere Bifera regalò in pieno recupero il pareggio ad una Juve Stabia ridotta in nove uomini con un colpo di testa divenuto leggenda e tuttora incastonato nella storia calcistica della città delle acque. In realtà gli annuari narrano anche di un blitz gialloblù durante la stagione 1947/48, ma si trattò di una vittoria a tavolino per 0-2 ottenuta dopo il pareggio per 1-1 nei 90 minuti. Nel dettaglio, il risultato fu modificato per illecito per effetto dell’articolo 52. L'ultimo duello risale alla gara di Coppa Italia giocata durante la scorsa stagione a campi invertiti per l'indisponibilità del Menti. I biancoverdi, seppur di categoria inferiore, si imposero 3-1 per effetto di una doppietta di Tribuzzi e di un gol di Frascatore che resero vana la rete di Piscopo. Da segnalare come l’Avellino, su 24 precedenti, sia riuscito a non incassare reti in ben 13 circostanze. Lunga la lista di ex tra i padroni di casa, a partire dall’esterno Tommaso Cancellotti, per 3 anni alle falde del Faito tra il 2014 ed il 2017 con 2 reti all’attivo. Fresco di cambio maglia è Filippo Reale, approdato a gennaio in Irpinia dopo la prima parte di stagione a Castellammare in cui non ha lasciato il segno. Altre novità rispetto al match di andata saranno Luca Pandolfi, in gialloblù durante il campionato 2022/23 con 6 timbri nel tabellino dei marcatori, e Lorenzo Sgarbi, autore del gol dell'ex al Menti con i colori del Pescara lo scorso 10 gennaio dopo l'esperienza anonima della passata annata. Ex biancoverde è Manuel Ricciardi, al Partenio Lombardi tra il 2022 ed il 2024 con tanto di 4 reti tra cui quella già citata nell'ultimo derby giocato in campionato. A rendere ancora più complesso la sfida, oltre alle defezioni, sarà l'assenza dei tifosi gialloblù residenti in provincia di Napoli per effetto del divieto di trasferta imposto dagli organi preposti. Ad arbitrare sarà Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno, coadiuvata dagli assistenti Domenico Palermo di Bari e Paolo Bitonti di Bologna. Quarto uomo Alberto Ruben Arena di Torre del Greco. Il VAR sarà Alessandro Prontera di Bologna, l'AVAR Stefano Del Giovane di Albano Laziale. Le vespe lustrano il pungiglione da battaglia, cuore e determinazione saranno essenziali per conquistare la tana dei lupi. Juve Stabia (3-5-1-1): Boer; Diakité, Dalle Mura, Giorgini; Carissoni, Correia, Leone, Mosti, Cacciamani; Maistro; Gabrielloni. All.: Ignazio Abate
Le ragioni del No nelle interviste alla dott.ssa Criscuolo e al dott. D’Auria, quelle del Sì agli avvocati Migliucci e Balzano.