La decima giornata del Girone C del Campionato di Serie C porta le Vespe stabiesi a volare nuovamente in Sicila per affrontare gli agrigentini dell' Akragas. La trasferta si rivela essere fruttuosa per la Juve Stabia che, dopo due sconfitte e un pareggio, ritrova il successo e muove la sua classifica.
Dopo un prima frazione di gioco piuttosto equilibrata, in cui sono stati gli ospiti ad avere le maggiori occasioni per cambiare il parziale, nella ripresa è proprio una Vespa a sbloccare il risultato: al 9' Viola raccoglie un cross dalla sinistra dell' appena entrato Gjuci e spazza via nella direzione sbagliata, togliendo a Branduani ogni possibilità di replica. Autorete, dunque, per il centrocampista gialloblu che, al 16', si fa perdonare servendo a Canotto l'assist per l'1-1. Passano esattamente dieci minuti e la squadra stabiese cala il bis con Simeri che sfodera un diagonale su cui nulla può l'estremo difensore biancoazzurro Vono.
Allo stadio “Nicola De Simone” di Siracusa, il tandem tecnico Caserta-Ferrara schiera i suoi in campo con il collaudato 4-3-3 con Branduani tra i pali. In difesa, rispetto alla gara di sabato scorso contro la Sicula Leonzio, è Bachini a fare coppia al centro con Morero, con Nava terzino destro e Crialese sul fronte mancino. Lungo la mediana Matute rientra accanto a Mastalli e Viola a sostegno del tridente che ha in Canotto l’ala sinistra con Strefezza sul fronte opposto e Paponi punta centrale. Gli agrigentini si contrappongono con un 3-5-2 che ha in Salvemini e Parigi il duo offensivo.
Dopo aver dato il calcio di inizio, è subito la Juve Stabia a cercare di prendere in mano le redini del gioco e a tuonare la carica con una conclusione dai 20 metri di Viola che, però, si spegne abbondantemente sul fondo.
Pochi minuti dopo Mastalli e Canotto imitano il compagno di squadra e, anche in tal caso, la sfera termina a lato. Insistono le Vespe che, al 13', si portano in area di rigore avversaria ma l'esecuzione del primo corner della gara viene controllata dalla difesa agrigentina, brava a spazzare via la sfera. Al 18' è Canotto a prendersi gli applausi per un dribbling sulla trequarti ma il suo filtrante in area non incontra nessun piede gialloblu.
Vespe pungenti in tutti i sensi dato che, dopo Crialese, al 23' anche Bachini termina sul taccuino del direttore di gara reo di aver commesso fallo su Scrugli, lanciato a rete. La punizione dal limite dell'area permette all' Akragas di rendersi per la prima volta pericolosa: Longo effettua un tiro mancino forte e preciso che viene allontanato dalla difesa stabiese, seppur con qualche difficoltà.
Al 28' il numero 10 agrigentino ci riprova su assist di Salvemini ma Morero intercetta e mette fuori. Cinque minuti dopo, al 33', Strefezza accusa un problema fisico e costringe i mister Caserta-Ferrara ad operare il primo cambio del match e a far entrare sul rettangolo di gioco Berardi.
Ed è proprio il neo entrato a mettere i brividi alla formazione di casa con un filtrante in area per Viola che, però, si spegne sul fondo. Va meglio a Mastalli che, al 40', ci prova con una conclusione dalla distanza, deviata in corner. Dagli sviluppi del calcio d'angolo battutto da Crialese, Canotto prova la battuta di testa ma Vono vola e regala un nuovo corner agli stabiesi.
Padrone del campo la Juve Stabia che, al 43', guadagna una punizione sulla trequarti mancina: sulla sfera si presenta Crialese, la cui battuta viene murata in angolo. L'ultima azione del primo tempo appartiene a Paponi che, dopo aver ubriacato Mileto, serve Berardi ma il tocco non ha la precisione tale da poter cambiare il parziale. Dopo 1' di recupero, il Signor Pashuku manda tutti a ricaricare le energie.
Dagli spogliatoi rientrano in campo gli stessi undici per ambo le formazioni ma al 2' della ripresa mister Di Napoli richiama in panchina Saitta, al suo posto Gjuci. Le battute nei primi minuti lasciano presagire che il copione non è tanto differente da quello del primo tempo: la Juve Stabia si fa vedere subito in avanti con Paponi, ma la conclusione dell'attaccante viene chiusa in corner. Al 5' nasce un parapiglia in area di rigore biancoazzurra e Canotto, solo davanti la porta sguarnita, cerca di ottenere il massimo ma il suo tiro viene intercettato in tempo da Danese. Sotto bersaglio la difesa di casa. All'8 Berardi sfodera una conclusione che sbatte direttamente contro il muro eretto da Vono e l'insistito possesso palla delle Vespe si risolve, anche in questo caso, senza nulla di fatto. Cambia, invece, il parziale esattamente sessanta secondi dopo: Viola raccoglie un cross dalla sinistra del neo entrato Gjuci e spazza nella direzione sbagliata, togliendo a Branduani ogni possibilità di replica. È 1-0.
L'autorete del centrocampista, paradossalmente, sblocca il risultato a favore dell'Akragas. Caserta-Ferrara decidono subito di giocare la seconda carta del match per cercare di rimettere equilibrio nello score e, al 14', Simeri subentra a Matute. Ed è proprio il numero 9 gialloblu a provarci dal limite dell'area ma la sfera viene intercettata nuovamente da Danese. Al 16' Viola chiede perdono per l'errore fatto in precedenza e con un potente destro serve Canotto in area di rigore avversaria, il quale non sbaglia e insacca il pareggio.
Linfa vitale per le Vespe che, sull'onda dell'entusiasmo, calano il bis dieci minuti più tardi. Il marcatore stavolta è Simeri che sfodera un diagonale su cui nulla può l'estremo difensore biancoazzurro.
L'Akragas non ci sta e, al 27', Parigi in rovesciata cerca di mettere la chiesa al centro del villaggio ma non incontra il consenso della dea bendata. Intanto continua la girandola dei cambi: nelle fila gialloblu Lisi e Capece rilevano rispettivamente Paponi e Canotto , per un reparto avanzato che cambia completamente volto, mentre per i padroni di casa Franchi e Navas subentrano a Carrotta e Mileto.
Al 36', Longo mette i brividi alla difesa ospite con una conclusione dal limite che si stampa sulla traversa della porta difesa da Branduani, il quale viene chiamato in causa anche due minuti più tardi dal cross di Moreo. Gigante arrempante alla ricerca del pareggio: al 40' Rotulo tenta la gloria con un traversone dalla destra ma l'estremo difensore gialloblu neutralizza il tutto e fa ripartire i suoi. Lo stesso accade sul tentativo da fuori area di Longo al 46'. Il continuo pressing dei biancoazzurri non è sufficiente a cambiare il parziale.
Dopo 5' di recupero il direttore di gara fischia la fine del match. Dopo tre turni, la Juve Stabia ritrova il successo e sale a 12 punti, staccando proprio l'Akragas in classifica ferma a 9.
TABELLINO
AKRAGAS (3-5-2): Vono; Mileto (33' s.t. Navas), Danese, Russo; Saitta (2' s.t. Gjuci), Scrugli (22' s.t. Rotulo) , Carrotta (32's.t. Franchi), Longo, Sepe; Salvemini (22' s.t. Moreo), Parigi.
(A disp. Amella, Caternicchia, Ioio, Greco, Canale); All. Raffaele Di Napoli
JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Nava, Morero,Bachini, Crialese; Viola, Mastalli, Matute (14's.t. Simeri); Strefezza (33'p.t. Berardi), Paponi (29' s.t. Lisi), Canotto (29' s.t. Capece).
(A disp: Bacci, Polverino, Dentice, Costantini, Redolfi, Zarcone, Calo’ D’Auria.); All. Fabio Caserta-Ciro Ferrara
ARBITRO: Eduart Pashuku della sezione di Albano Laziale
ASSISTENTI: Pietro Guglielmi e Daniele Colizzi di Albano Laziale
MARCATORI: 9' s.t. autorete Viola (JS); 16' s.t. Canotto, 25' s.t. Simeri (JS)
AMMONITI: Salvemini, Gjuci, Russo (A);Crialese, Bachini (JS)
CORNER: 1-5
NOTE: 1' rec. p.t., 5' rec. s.t.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.