La tradizione del Presepe Vivente di Caprile continua. Un'intera comunità che lavora a un progetto e lo realizza adoperandosi con l’armonia di una famiglia affiatata. Tutto è curato minuziosamente, tessuti, abiti, scene, luci e partecipanti.
«Stasera abbiamo inaugurato uno scorcio di passato - ha detto Nello D'Auria, sindaco di Gragnano - Un angolo della Napoli del ‘700 nel quale il Presepe era un rito, era fede, era tradizione, proprio come stasera.
I visitatori rapito dall’incanto, dai suoni e dai balli, hanno percorso l’intera area con partecipazione e allegria facendo qualche piacevole sosta per degustare il cibo preparato nelle scene allestite con grande dedizione. E a quest’ora possiamo già parlare di un grandioso successo di pubblico con turisti provenienti da tutta la Campania».
Restano ancora sei date per poter immergersi in questa atmosfera unica: 29 e 30 dicembre, poi 1, 5, 6 e 7 gennaio.
Il tecnico delle vespe entusiasta per la qualificazione ai Play Off, ma avverte: «Il focus è sul presente. America? È il viaggio che conta. Buglio? L'infortunio è meno grave del previsto, è un giocatore essenziale per noi.»