La mobilitazione per la riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale “De Luca e Rossano” non si ferma. Dopo mesi di richieste e sollecitazioni, il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini” torna a denunciare l’assenza di impegni formali e concreti da parte delle istituzioni, rilanciando la protesta con una nuova iniziativa pubblica.
Per domenica 28 giugno, alle ore 21, è stata organizzata una veglia pacifica aperta a tutta la cittadinanza davanti all’ingresso dell’ospedale di Vico Equense. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione sulla chiusura del presidio di emergenza e chiedere con forza la sua immediata riapertura.
Un cero per difendere il diritto alla salute
Il Comitato invita tutti i partecipanti a portare con sé un cero da accendere durante la manifestazione. Un gesto simbolico che vuole rappresentare il dissenso della comunità nei confronti della prolungata chiusura del Pronto Soccorso e, allo stesso tempo, la volontà di difendere un servizio considerato essenziale per il territorio.
Secondo gli organizzatori, le dichiarazioni e le promesse verbali finora avanzate non sono sufficienti. Per garantire la tutela della salute pubblica, sostengono, servono atti ufficiali e interventi immediati capaci di restituire alla Penisola Sorrentina un presidio sanitario ritenuto fondamentale.
Una battaglia che riguarda residenti e turisti
La richiesta di riapertura del Pronto Soccorso viene presentata come una questione che coinvolge non soltanto i residenti, ma anche le migliaia di turisti che ogni anno scelgono la Penisola Sorrentina come meta delle proprie vacanze.
«La salute è un diritto fondamentale, non una promessa elettorale o burocratica», ribadisce il Comitato, che considera la presenza di un servizio di emergenza efficiente un elemento indispensabile per la sicurezza dell’intera comunità.
Appello alla partecipazione e alla stampa
Gli organizzatori rivolgono un invito alla cittadinanza, alle associazioni e agli organi di informazione affinché prendano parte alla veglia e contribuiscano a dare visibilità a una vertenza che, secondo il Comitato, riguarda la vita e la sicurezza di tutti.
Lo slogan scelto per l’iniziativa sintetizza il messaggio della protesta: “La salute è un diritto, non una promessa”.
Dopo una fase di stop, sono tornate in azione le ruspe nell'area destinata ad accogliere il futuro presidio sanitario.