A Vico Equense le memoria che mette radici, con l'Albero di Giovanni Falcone. All'istituto Caulino, nella borgata di Moiano, la Città ha vissuto un momento di alto valore civile ed educativo con l’avvio delle procedure per la duplicazione e la distribuzione dell’Albero di Giovanni Falcone, simbolo della legalità e dell’impegno dello Stato contro le mafie.
All’iniziativa hanno preso parte gli alunni dell’Istituto, la Dirigente Scolastica Alberta Maresca, il Mar. Ca. Alessandro Longobardi del Nucleo Carabinieri Biodiversità di Trecase e gli operai Idrauco–Forestali della Riserva Tirone–Alto Vesuvio, in un’azione condivisa che unisce memoria, educazione ambientale e responsabilità civica.
"Abbiamo piantato memoria, responsabilità e futuro – ha dichiarato il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello –. La magnolia figlia dell’albero che cresce accanto alla casa del giudice Falcone arriva anche qui, tra i nostri bambini, come un segno concreto che la legalità non è un concetto astratto, ma qualcosa che va curato, fatto crescere, difeso ogni giorno".
Un gesto semplice e al tempo stesso potentissimo, che affida ai più piccoli un’eredità morale profonda: quella delle idee che non muoiono. Durante l’incontro, gli studenti hanno ricordato come “gli uomini passano, ma le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini”, rendendo ancora più forte il senso dell’iniziativa.
"La lotta alle mafie e la tutela dell’ambiente – ha aggiunto il primo cittadino – partono dalle scuole, dai bambini, dai gesti concreti. Falcone continua a camminare, e oggi lo fa mettendo radici anche a Vico Equense. Come comunità siamo fieri di avergli preparato il terreno giusto".
Un’iniziativa che rafforza il legame tra educazione, ambiente e legalità e che conferma l’impegno della Città di Vico Equense nel costruire, partendo dalle nuove generazioni, un futuro fondato su valori solidi e condivisi.
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