A cinque anni dalla chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Vico Equense, la tensione sociale torna a salire. L’assenza prolungata di un servizio di emergenza sta alimentando sconforto, sfiducia e timori tra i cittadini, costretti da tempo a rivolgersi a strutture lontane anche per le urgenze più gravi. Una situazione che, secondo residenti e associazioni, non è più sostenibile.
A mantenere viva l’attenzione sul tema è il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini”, che da mesi porta avanti un presidio permanente chiedendo il ripristino di quello che definisce “un diritto fondamentale e irrinunciabile”: l’accesso immediato alle cure emergenziali. Un presidio che, settimana dopo settimana, continua a raccogliere adesioni e sostegno da parte della popolazione.
Una comunità che chiede risposte
La chiusura del Pronto Soccorso, inizialmente presentata come misura temporanea, si è trasformata in un’assenza cronica. Nel frattempo, denunciano i residenti, i disagi non si sono limitati al solo trasporto dei pazienti verso altri ospedali:
tempi di soccorso più lunghi, difficoltà per anziani e persone fragili, ambulanze spesso in affanno. la presenza di Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo.
“È inaccettabile – affermano dal Comitato – che una città come Vico Equense resti priva di un presidio d’emergenza per così tanto tempo. È una ferita aperta nella sicurezza sanitaria del territorio”.
“Non è solo una protesta, è una battaglia per la dignità”
La mobilitazione, già ampia, è destinata a rafforzarsi ulteriormente con, che ha confermato la partecipazione al presidio nella giornata di oggi. La sua presenza punta a dare maggiore risonanza nazionale alla vicenda, riportando al centro dell’agenda politica una questione che, secondo i cittadini, non può più essere ignorata.
Potere al Popolo, da tempo critico verso il progressivo indebolimento della sanità pubblica, definisce la situazione di Vico Equense “l’ennesima dimostrazione della deriva dei servizi essenziali, soprattutto nei territori più popolosi”.
Attesa per una svolta
Intanto, mentre la protesta cresce, la popolazione resta in attesa di risposte concrete da parte delle istituzioni. Nel frattempo, il Comitato annuncia nuove iniziative, determinato a non lasciare che la questione scompaia dai radar politici.
La richiesta è una sola, chiara e unanime: riaprire il Pronto Soccorso e restituire alla città un servizio vitale. Dopo cinque anni di chiusura, Vico Equense non è più disposta ad aspettare in silenzio.
Il tecnico gialloblù analizza il momento della squadra e carica l’ambiente in vista della sfida al “Menti” contro la capolista di Bianco.