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Rifiuti, nuovo piano per Castellammare e Torre Annunziata: appalto da 131 milioni e risparmi per quasi 5 milioni

Gestione dei rifiuti nel SAD 2, l’ATO Napoli 3 dà valutazione positiva al Piano Industriale: 204 operatori, 96 automezzi e obiettivo raccolta differenziata al 65% entro il secondo anno.

tempo di lettura: 6 min
10/09/2026 09:41:48
Rifiuti, nuovo piano per Castellammare e Torre Annunziata: appalto da 131 milioni e risparmi per quasi 5 milioni

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Un unico grande cantiere per la gestione dei rifiuti di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, 204 unità operative, 96 automezzi e un appalto che, nell’arco di otto anni, raggiungerebbe un valore complessivo di oltre 131 milioni di euro. Sono alcuni dei numeri contenuti nella Relazione istruttoria dell’ATO Napoli 3 sul Piano Industriale e sul Capitolato Speciale d’Appalto del SAD 2, che comprende i due Comuni costieri.
Il documento, datato 11 giugno 2026 e predisposto dal direttore generale dell’Ente d’Ambito, si conclude con una valutazione istruttoria positiva e con la proposta al Consiglio d’Ambito di approvare il Piano Industriale e il Capitolato.

Un unico cantiere per due città
Il punto centrale del nuovo modello organizzativo è il cosiddetto “Cantiere Unico SAD 2”. L'idea è superare la gestione separata dei due territori attraverso una struttura operativa integrata, con direzione tecnica unificata, parco mezzi condiviso e personale fungibile tra Castellammare e Torre Annunziata.
In concreto, il Piano prevede 204 unità operative, di cui 130 destinate a Castellammare e 74 a Torre Annunziata, e un parco complessivo di 96 automezzi. I turni saranno organizzati a livello di ambito, con una forte concentrazione delle attività nelle ore mattutine e un turno pomeridiano dedicato in particolare alle utenze non domestiche e al decoro del litorale.
Secondo la relazione, la gestione unitaria consentirebbe di spostare mezzi e squadre da un territorio all'altro in occasione di emergenze, picchi stagionali, festività ed eventi, evitando allo stesso tempo la duplicazione di strutture e risorse.

Appalto da oltre 15,8 milioni di euro all'anno
Il PEF del primo anno indica un valore complessivo di 15.826.972 euro, al netto dell'Iva. La quota attribuita a Castellammare di Stabia ammonta a 11.070.905 euro, mentre quella relativa a Torre Annunziata è pari a 4.756.067 euro.
La durata prevista del contratto è di otto anni, per un valore complessivo dell'appalto stimato in 131.136.076 euro, sempre al netto dell'Iva.
Una parte rilevante della spesa riguarda il personale: nel primo anno il costo previsto è di 10.160.582,99 euro, pari al 64,2% del PEF.
Il Piano prevede inoltre un investimento iniziale di circa 7,99 milioni di euro, mentre l'ammortamento annuo della flotta viene quantificato in circa 1,43 milioni di euro.

Il risparmio: quasi 624mila euro ogni anno
Uno degli aspetti messi maggiormente in evidenza dalla relazione riguarda le economie di scala derivanti dalla gestione congiunta.
Secondo i calcoli contenuti nel Piano Industriale, l'affidamento unitario del servizio produrrebbe un risparmio annuo di 623.896,29 euro rispetto alla somma dei costi che deriverebbero da due appalti comunali separati.
Il costo complessivo passerebbe infatti, nello scenario considerato, da 16.450.868,29 euro a 15.826.972 euro all'anno. Il costo pro capite indicato dalla relazione sarebbe di 153,41 euro l'anno, contro i 159,46 euro dello scenario con due appalti separati.
Se il risparmio venisse mantenuto per tutta la durata prevista del contratto, la cifra cumulata arriverebbe a 4.991.170,32 euro in otto anni.
La relazione traduce il dato anche in termini pro capite: circa 6,05 euro per abitante all'anno, pari a 48,38 euro nell'intero arco degli otto anni.

Castellammare e Torre Annunziata: obiettivo 65% di differenziata
Il Piano Industriale prevede per entrambi i Comuni il modello della raccolta porta a porta integrale, sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche.
L'obiettivo fissato è raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il secondo anno, con un successivo incremento negli anni seguenti.
Per Castellammare il percorso indicato è dal 56% del primo anno al 65% del secondo, fino ad arrivare progressivamente al 70%. Per Torre Annunziata, invece, il piano prevede un percorso che arriva fino al 75% negli anni successivi.
Il Capitolato trasforma questi traguardi in obiettivi contrattuali vincolanti, prevedendo anche penalità in caso di mancato rispetto degli standard e degli obiettivi di raccolta differenziata.

Più attenzione a spazzamento e litorale
Il nuovo modello prevede una suddivisione dello spazzamento in 29 zone a Castellammare di Stabia e 15 a Torre Annunziata, attraverso una combinazione di interventi meccanizzati, manuali e misti.
Per Torre Annunziata, la relazione evidenzia inoltre un risparmio stimato in circa 240mila euro l'anno legato alla sostituzione del precedente sistema a doppio turno con lavoro notturno e straordinari con un turno pomeridiano ordinario.
Particolare attenzione viene riservata anche ai litorali. Il Piano prevede interventi di pulizia degli arenili con beach cleaner, il potenziamento estivo delle squadre e un presidio pomeridiano e serale nelle aree interessate dalla movida durante i fine settimana.

96 mezzi e monitoraggio GPS
La flotta prevista comprende compattatori di diverse dimensioni, mezzi per la raccolta porta a porta, Porter destinati alle strade più strette, spazzatrici, autobotti e mezzi speciali per ingombranti ed emergenze.
Il Piano stabilisce inoltre requisiti ambientali per i veicoli: la flotta dovrà essere composta da mezzi almeno Euro 6, con possibilità di utilizzare veicoli non nuovi purché immatricolati non prima di gennaio 2021. Nei centri storici e nelle aree a traffico limitato viene privilegiato l'impiego di mezzi a basse emissioni.
È previsto anche un sistema informativo con GPS sui mezzi, tracciamento dei flussi di rifiuti per frazione e zona e una piattaforma web accessibile alle amministrazioni comunali.

Penalità e clausole sociali
Il Capitolato contiene una serie di strumenti destinati a tutelare la continuità e la qualità del servizio. Tra questi figurano penalità progressive per mancata raccolta, ritardi, conferimenti non conformi e mancato raggiungimento degli obiettivi di differenziata.
Prevista anche la clausola sociale per la continuità occupazionale del personale del gestore uscente, oltre a specifiche disposizioni sul turnover.
Il documento prevede inoltre meccanismi di revisione del corrispettivo e di riequilibrio economico-finanziario in presenza di variazioni significative delle condizioni di mercato.

Il parere dell'ATO Napoli 3
Al termine dell'istruttoria, il direttore generale dell'ATO Napoli 3 esprime una valutazione complessivamente positiva sul Piano Industriale e sul Capitolato.
La relazione considera il modello del Cantiere Unico coerente con la normativa regionale e sottolinea le economie di scala, la dimensione dell'organico e della flotta e la struttura economico-finanziaria dell'affidamento.
Tra gli elementi evidenziati c'è anche l'obiettivo di portare la raccolta differenziata al 65% entro il secondo anno, con una progressione successiva verso il 70-75%.

Ora la parola passa al Consiglio d'Ambito
La relazione istruttoria costituisce dunque il passaggio tecnico che accompagna la proposta di approvazione del Piano Industriale e del Capitolato Speciale d'Appalto del SAD 2.
La proposta dovrà essere sottoposta al Consiglio d'Ambito dell'ATO Napoli 3, chiamato a esprimersi sui documenti che definiscono il futuro assetto della gestione integrata dei rifiuti a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.

Se approvato e successivamente attuato secondo quanto previsto dal Piano, il modello punta a concentrare in un unico sistema organizzativo raccolta, spazzamento, gestione della flotta e servizi ambientali per oltre 103mila residenti, con un valore contrattuale complessivo di oltre 131 milioni di euro in otto anni.

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