A Pompei un gatto randagio, accudito e amato dai residenti, è stato ridotto in fin di vita da alcuni ignoti che gli hanno sparato con una pistola a pallini. L’animale, ribattezzato “Pallino” dai cittadini, è stato ritrovato in condizioni disperate lo scorso giovedì dalla volontaria animalista Giancarla Gilardi, che lo ha immediatamente trasportato d’urgenza presso una clinica veterinaria. Dopo l’estrazione del proiettile è stato riaffidato alle cure della volontaria.
“Con l’aiuto di un’altra persona l’ho portato subito dal veterinario – racconta Giancarla Gilardi – dove è stato sottoposto a un intervento per l’estrazione di un pallino conficcato nella mascella e alla sutura delle ferite. Ora dovrà seguire una terapia antibiotica per due settimane e restare a riposo. Dopo le cure l’ho accolto temporaneamente a casa di un mio parente. Ho chiesto al deputato Borrelli di intervenire affinché questo gesto di crudeltà non resti impunito”.
Il parlamentare di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha annunciato che andrà in visita a Pompei per verificare personalmente le condizioni del gatto e ringraziare la volontaria per il suo gesto di straordinaria umanità.
“Ci troviamo davanti a un atto di violenza vile e inaccettabile – dichiara Borrelli –. Sparare a un animale indifeso è un segnale di pericolosità sociale che non può essere sottovalutato. I responsabili devono essere individuati al più presto e perseguiti con la massima severità. I reati contro gli animali sono crimini a tutti gli effetti e chi li commette deve pagare. Saremo sempre dalla parte di chi difende gli esseri più fragili e di chi, come i volontari, rappresenta il volto migliore dei nostri territori”.
«Dobbiamo essere più cattivi in entrambe le fasi, commessi troppi errori con il Pisa. Potrei cambiare qualcosa, alcuni uomini stanno recuperando. Sul piano personale sarà bello tornare dove sono stato bene»