Trentatré anni lei, appena trenta minuti di vita il suo bimbo: una fine drammatica che si è consumata nel giro di poche ore tra le corsie ospedaliere, lasciando un'intera comunità nel più profondo e silenzioso dolore. La tragedia ferma Piano di Sorrento nel giorno dell'ultimo straziante saluto, mentre la magistratura muove i suoi passi per fare luce sul dramma.
I corpi della giovane madre e del neonato sono stati liberati dopo lo svolgimento degli esami autoptici ordinati dalla Procura di Torre Annunziata. Il sostituto procuratore ha affidato l'incarico ai consulenti medico-legali, i quali disporranno ora di novanta giorni per depositare i risultati. Sarà questa relazione scientifica a dover accertare le precise cause cliniche del decesso, per consentire anche di verificare se vi siano state responsabilità.
L'apertura del fascicolo d'indagine per l'ipotesi di reato di duplice omicidio colposo ha comportato l'iscrizione nel registro degli indagati di dieci operatori sanitari, un atto tecnico dovuto per consentire la nomina dei consulenti di parte durante gli accertamenti irripetibili. Gli agenti del commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia hanno già provveduto al sequestro dell'intera documentazione sanitaria e delle cartelle cliniche relative alla gravidanza, che era giunta al settimo mese. Parallelamente all'azione giudiziaria, anche l'Asl Napoli 3 Sud ha avviato un'ispezione interna per fare chiarezza sull'operato della struttura.
I fatti hanno avuto inizio la sera del 9 ottobre, quando la donna ha avvertito un forte dolore inguinale. Dopo un primo controllo e le successive dimissioni dal San Leonardo di Castellammare di Stabia, il quadro clinico è precipitato attorno alle 23 con un improvviso malore tra le mura domestiche. Nonostante la corsa in codice rosso e un parto eseguito a mezzanotte e mezza, il neonato è spirato dopo mezz'ora, mentre la madre si è spenta nel primo pomeriggio del giorno successivo in Rianimazione. Domani mattina, nella Basilica di San Michele Arcangelo a Piano di Sorrento, il sindaco Salvatore Cappiello guiderà la cittadinanza nel lutto pubblico, stringendosi attorno al compagno e alla figlia di 5 anni della donna.
L'orgoglio di De Giorgio. «Abbiamo giocato una partita quasi perfetta, il desiderio di salvarci è immenso»