Le tanto attese e meritate ferie per i dipendenti sanitari rischiano di creare un problema per alcuni pazienti dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. In particolare, sono i cittadini che necessitano di terapia anticoagulante presso l’ospedale locale a rischiare di perdere il loro punto di riferimento per 2 settimane. Un reparto gestito "con professionalità" dal dott. Lauro e che offre servizi vitali per centinaia di pazienti, garantendo non solo prelievi venosi ma anche la corretta gestione della terapia anticoagulante. Tuttavia, per le prossime 2 settimane in cui il medico sarà in ferie ha messo in luce una grave lacuna. Secondo un paziente che si è rivolto alla nostra redazione sembra che non sia stato designato alcun sostituto.
Questo vuoto temporaneo sta sollevando timori legittimi tra i pazienti, molti dei quali hanno già affrontato interventi chirurgici cardiaci e necessitano di un monitoraggio costante delle loro terapie. Come segnalato da un cittadino che ha contattato la nostra redazione, “sembra assurdo che, in un nosocomio con tanti medici e un ottimo reparto cardiologico, non ci sia la possibilità di sostituire il dottor Lauro con uno degli altri cardiologi disponibili.”
La situazione è tanto più delicata considerando la complessità delle terapie anticoagulanti, che richiedono una gestione attenta e personalizzata. La mancanza di un medico esperto in grado di prescrivere le dosi adeguate per un periodo di così lunga durata potrebbe trasformarsi in un’emergenza per decine di pazienti.
I cittadini stanno facendo appello alla direzione ospedaliera affinché venga presa una decisione rapida e concreta. È fondamentale, secondo il nostro interlocutore, che venga attivata una soluzione interna, garantendo che i pazienti non restino privi delle cure necessarie anche durante il periodo di ferie.
L'auspicio è che la direzione dell’ospedale chiarisca presto le strategie adottate per tutelare i pazienti in terapia anticoagulante e a comunicare con trasparenza le decisioni prese, affinché non venga compromessa la salute di centinaia di cittadini.
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