Spunta un clamoroso precedente per il giovane obiettivo della sparatoria che ha rischiato di trasformare in tragedia la festa del rione Annunziatella. G.C., 19enne del rione CMI, è la stessa persona che l'11 dicembre 2016, cinque mesi fa, fu gambizzata all'interno di un noto bar di Corso Garibaldi da un uomo col volto coperto, che esplose contro di lui due colpi di pistola ferendolo a una gamba e un'anca.
L'episodio all'epoca destò grande scalpore in ragione dell'orario di punta e della location in cui si consumò il raid. Gli inquirenti in quell'occasione ipotizzarono che la vicenda fosse ricollegabile a una rissa avvenuta poche ore prima in Piazza Matteotti, dove due gruppi di ragazzi si erano affrontanti a muso duro.
Ma evidentemente quell'esperienza non è bastata per il giovane residente nella periferia nord, una “testa calda” che si sarebbe fatta molti nemici in giro. G.C. è finito nuovamente nel mirino di qualche delinquente armato di pistola, che lo ha preso di mira in occasione della Sagra del Carciofo e gli ha sparato al termine del concerto di Tony Tammaro.
Anche in questo caso tanti presenti ma altrettanti silenzi. Le ipotesi al vaglio fanno riferimento a una rissa generata da questioni di gelosia oppure a una lite violenta scoppiata un mese fa tra due gruppi del rione CMI, ma per ora tutti sono trincerati dietro un atteggiamento laconico che non agevola di certo l'avanzamento delle indagini.
Una parte della storia, invece, è già nota. Poco dopo la sparatoria nel rione Annunziatella, il ragazzo si è presentato al pronto soccorso del San Leonardo con una ferita da arma da fuoco, pronto a farsi medicare, ma l'arrivo della polizia lo ha indotto a scappare via dileguandosi in sella al suo scooter.
Rintracciato il giorno seguente dalle forze dell'ordine, il giovane pare non essersi rivelato molto collaborativo. Gli investigatori del commissariato stabiese, coordinati dal primo dirigente Paolo Esposito e dal sostituto commissario Alberto Berrino, sono comunque prossimi a ricostruire il quadro completo della situazione e intanto si stringe il cerchio intorno al “pistolero”, la cui latitanza sembra ormai avere le ore contate.
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