«Amo Stabia e gli stabiesi». Parole e musica di Tony Tammaro, il cui concerto in occasione della festa del rione Annunziatella è stato funestato dagli spari tra la folla che hanno turbato il clima di gioia poco dopo la fine della sua esibizione sul palco per la chiusura della Sagra del Carciofo. Il bilancio della sparatoria è di tre feriti e intanto le forze dell'ordine hanno fermato il 18enne di Scanzano che, dopo essere scappato dal pronto soccorso e poi nuovamente braccato, ha fatto scena muta davanti alle autorità. E mentre gli inquirenti indagano per ricostruire la dinamica dell'accaduto, ci pensa Tony Tammaro con la sua ironia a regalare un sorriso agli stabiesi, sconvolti dall'ennesima giornata di terrore. «Io amo la città di Raffaele Viviani e di... Pupetta delle graffe - afferma il cantante attraverso i social -. Eravate meravigliosi. I "pistoleri" ci sono anche ad Oslo e in molti Stati americani. Quel che conta siete voi, meravigliosi ragazzi e ragazze di Castellammare, ma questo mi sembra di averlo detto già dal palco. Tammaro poi rievoca le circostanze che hanno macchiato i suoi esordi. «L'episodio fa parte degli ultimi rantoli di un mostro che sta morendo, quel mostro che ha impedito a me di essere giovane quando lo ero - ricorda -. Ora ci siete voi, figli delle mie spensierate canzoni, e tra non molto si starà bene in ogni luogo della Campania. Quando ho iniziato a cantare queste cose succedevano tutte le sere. Non temere, va tutto verso il meglio».
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro la capolista: «Squadra di categoria superiore». Out Pierobon, Zeroli salta il match, Leone in dubbio. Poi il commento amaro sull’eliminazione dell’Italia.