Indagini oramai quasi ultimate, con il ferreo pugno della giustizia che starebbe per abbattersi sui colpevoli. E' quanto trapela da fonti vicine al commissariato di polizia di Castellammare, impegnato a far luce sull'esatta dinamica del raid di via Bonito. Gli assalitori che hanno messo a ferro e fuoco il chiosco della frutta sarebbero in via di identificazione, probabilmente anche con l'ausilio delle telecamere di sorveglianza esterne dei locali limitrofi. Dalle immagini, gli agenti avrebbero anche stabilito l'esatta durata dell'incursione dei giovani teppisti: circa 3 o 4 minuti che devono essere sembrati un'eternità a titolari e dipendenti dell'attività commerciale.
Proprio la durata 'prolungata' del raid, rovescio della medaglia, sta permettendo agli investigatori di effettuare il riconoscimento di tutti i soggetti coinvolti. Le indagini - secondo i rumors - hanno inoltre confermato l'alterco tra il proprietario dello chalet e un netturbino di Am Tecnology, ipotetico 'mandante' della spedizione punitiva. Da valutare anche la posizione dell'uomo, da cui l'azienda si è affrettata ieri a prendere le distanze. Attesi già in queste ore i primi provvedimenti ufficiali da parte della polizia. In mezzo alle tante voci di corridoio anche una curiosità: ad allertare le forze dell'ordine non sarebbe stata la donna che ha ripreso la scena dal proprio cellulare.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.