Raid al chiosco nell'area portuale, spuntano le prime indiscrezioni sulle cause dell'atto vandalico consumatosi ieri notte in pieno centro a Castellammare. A rivelare il 'pregresso' sarebbero stati alcuni clienti presenti allo chalet nel tardo pomeriggio: secondo la ricostruzione degli astanti, il titolare dell'esercizio avrebbe avuto un pesante alterco con uno dei netturbini comunali per il ritiro dell'immondizia. Stando a queste testimonianze, il proprietario avrebbe preteso che l'operatore ritirasse, oltre ai rifiuti organici com'è consuetudine in estate per le attività commerciali, anche l'indifferenziata. Al netto rifiuto del lavoratore, ne sarebbe nato un diverbio sfociato - pare - anche in una colluttazione con tanto di lancio di oggetti. Il netturbino di Am avrebbe deciso di non sorvolare sulla questione, minacciando velatamente il commerciante con riferimento esplicito a future visite: «Poi vedi chi ti viene a trovare». Poche ore dopo la brutale incursione della baby gang che ha distrutto il baracchino.
La versione della storia, non ancora confermata ufficialmente dalla polizia che sta indagando sul caso, ha però trovato riscontro in alcune fonte interne ad Am Tecnology, la società responsabile della nettezza urbana stabiese. Alcuni colleghi dell'uomo hanno confermato lo screzio avvenuto in serata di fronte piazza Orologio, senza tuttavia scendere nella fattispecie di quanto accaduto successivamente.
Informati di queste voci, i vertici aziendali si sono detti totalmente estranei alla vicenda: «Apprendiamo con sgomento quanto accaduto - hanno dichiarato fonti ufficiali di Am a Stabia Channel -, ma ci chiamiamo fuori da questa ricostruzione. Effettueremo comunque accertamenti interni per valutare le azioni dei nostri dipendenti, al momento siamo tuttavia concentrati sulle altre tematiche operative di maggior interesse per la società, come quella dell'emergenza nazionale per il conferimento dei rifiuti organici».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.