Scene di ordinaria follia in tarda serata, a due passi dal centro storico, dove una banda di teppisti ha devastato con mazze e strumenti di fortuna il chiosco della frutta all'ingresso dell'area portuale stabiese. Immagini agghiaccianti, riprese di soppiatto da alcuni residenti, che mostrano la ferocia con quale il gruppo di adolescenti si è scagliato contro l'esercizio commerciale poco prima di mezzanotte. Minuti di follia pura, proprio di fronte piazza Orologio.
In cinque o sei giovanissimi, come mostrato dal video che sta spopolando in queste ore in rete, si adoperano per danneggiare il baracchino. Tutti sembrano avere una ventina d'anni al massimo, mentre alcuni coetanei, probabilmente della stessa comitiva, assistono più o meno passivamente al raid. Qualcuno lancia oggetti, altri controllano semplicemente che nessuno ostacoli le operazioni. In sottofondo le urla terrorizzate di una donna, probabilmente tra coloro che lavoravano ieri sera al noto chalet.
Il tutto consumatosi tra l'indifferenza più assoluta, fatta eccezione ovviamente l'improvvisata cameraman. «Non farti vedere», dice una signora alla ragazza con lo smartphone in mano. «Chiama i carabinieri», risponde quest'ultima. Al termine della violenta incursione si nota qualche giovane fare ritorno agli scooter, probabilmente per timore dell'arrivo delle forze dell'ordine, o più semplicemente perché pago per appena compiuto.
Sull'episodio stanno indagando gli agenti di polizia del commissariato locale, accorsi ieri in zona a seguito delle prime segnalazioni. Gli investigatori avranno ora il compito di ricostruire l'accaduto, facendo chiarezza sulla catena di eventi che ha portato all'atto vandalico. Pare non prendere piede in queste primissime ore la pista estorsiva legata alla criminalità organizzata. Più plausibile, in questo senso, un regolamento di conti tra i titolari dell'attività e la comitiva di ragazzini, magari per qualche episodio pregresso risalente proprio a ieri sera.
Dal commissariato filtra comunque massimo riserbo sulla vicenda. Le uniche indiscrezioni raccolte parlano di una fase di riconoscimento ben avviata dei responsabili, alcuni dei quali ripresi in volto dal video amatoriale e dal circuito di telecamere di sicurezza presente in zona. Possibile che già nel pomeriggio le forze dell'ordine intervengano per punire i colpevoli.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.