L'aggressione di alcuni giovanissimi ad un chiosco della frutta in via Bonito a Castellammare di Stabia alimenta anche il dibattito politico. Dopo la dura reazione del sindaco Gaetano Cimmino, arriva la presa di posizione anche di Andrea Di Martino, Francesco Nappi e Tonino Scala che chiedono al primo cittadino la convocazione di un tavolo interforze. Prima la sparatoria in via Bonito, poi il raid di ieri sera passando per diversi episodi di microcriminalità: Castellammare non è una città poco sicura, nonostante l'ottimo lavoro delle forze dell'ordine.
«Queste sono scene inconcepibili in una città che vuole fare turismo - ha spiegato Andrea Di Martino -. C'è troppo lassismo culturale da parte di questa amministrazione verso atteggiamenti camorristici come questi. Lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, quando con irrisione si è risposto alle nostre preoccupazioni sullo spazio eccessivo che si stava dando alla mentalità camorristica. Stanotte è accaduto questo, l'immagine della città ne risente, questo è frutto del l'anarchia che si vive la notte in città. La nostra polizia municipale da sola non può fronteggiare. Anche perché a fronte delle 4 assunzioni a tempo determinato per rafforzare il corpo in estate, è stato dato un nulla osta alla mobilità senza scambio e 5 agenti sono stati dislocati nelle segreterie. Per cui il saldo netto è meno 2 agenti in strada nonostante le assunzioni. Per non parlare dei turni in violazione del contratto che di chiedono agli uomini e alle donne che stanno in strada. Nel frattempo noi stiamo ancora aspettando la convocazione del tavolo interforze che Cimmino annunciò giusto un anno fa, nell'ultimo confronto prima del voto per il ballottaggio. Il sindaco smetta di rilasciare interviste con i suoi gne gne infantili e inizi a governare, delle sue chiacchiere non sappiamo che farcene e la città sta scoppiando».
Dello stesso avviso anche il consigliere Francesco Nappi del Movimento 5 Stelle: «Abbiamo presentato una interrogazione consiliare sulla necessità di istituire un tavolo interforze, ma l’Assessore alla legalità ci rispose che Castellammare era una città sicura. A giudicare dagli ultimi avvenimenti, non direi proprio. È necessario che questa amministrazione cominci a lavorare per il benessere della città. Questi episodi ledono all’immagine della città, insidiano la sicurezza dei cittadini e colpiscono duramente la già debole economia cittadina. Castellammare città turistica? Di questo passo resterà un sogno nel cuore e nella mente degli stabiesi. Dopo un anno di amministrazione di centro destra il risultato è palese: fallimento sotto tutti i punti di vista».
Scene macabre anche per Tonino Scala, preoccupato per la deriva stabiese: «Sembrano le scene di un film, invece è la dura realtà di una città terra di nessuno. Resto basito, mio figlio poche ore prima si trovava lì con i suoi amici. Come mio figlio tanti ragazzi che vivono la città in queste calde sere d'estate. Sono sconcertato e non mi adeguo al così deve andare perché è sempre stato così e sempre così sarà. Dobbiamo reagire. Non so con quali forme a dire il vero, ma non possiamo adeguarci. Vero la politica, le istituzioni devono fare la loro parte, ma noi? Possiamo continuare a giustificare tutto a tutti tranne a chi fa politica? I primi responsabili siamo noi che abbiamo fatto germogliare una cultura regressiva un po' per paura, un po' per connivenza culturale, un po' perché ma chi me lo fa fare basta che non succede a me e ai miei figli. Ricordate la mazza da baseball dello scorso anno? E le aggressioni in villa? E il “gioco” con il quale alcuni ragazzi aggredivano anziani per "pariare"? È giunto il momento di dire basta. Non serve l'esercito, ma un esercito di maestri per cambiare prima noi stessi. Non è un modo per giustificare le istituzioni, anzi, è proprio il contrario, ma ognuno in questa guerra senza fine ha il diritto dovere di fare la propria parte. Mi auguro che dopo questo episodio il sindaco chieda finalmente la convocazione della commissione per l'ordine pubblico, consapevole del fatto che non servirà a risolvere, ma potrebbe essere un primo passo importante».