La discarica al rione Moscarella
Periferie sempre più simili a discariche a cielo aperto a Castellammare di Stabia. Dopo quanto da noi documentato al rione Moscarella, questa volta la scoperta è stata fatta dalla guardia di Finanza. Ieri mattina l'ennesima scoperta, fatta dalle forze dell'ordine nelle zone di via Schito e via Annunziatella, ha portato alla scoperta e al sequestro di altre due maxi discariche abusive. Sono stati denunciati a piede libero anche tre imprenditori locali, mentre due aziende sono state momentaneamente chiuse. L'operazione è stata effettuata dai militari della guardia di finanza stabiese, agli ordini del capitano Mario Aliberti. Al termine di una intensa attività d'indagine, i finanzieri hanno individuato due aree private sospette, estese ognuna su una superficie di circa mille metri quadrati. Il primo intervento è stato effettuato in via Annunziatella. Qui è stata scoperta una grande distesa di terra, trasformata in una vera e propria discarica. All'intemo c'era di tutto, per un peso complessivo di circa 80 tonnellate di detriti. In gran parte, si trattava di scarti di demolizioni di edifici, dunque rifiuti speciali non pericolosi, stoccati però illegalmente a cielo aperto in un terreno non idoneo. Ð titolare è stato denunciato a piede libero, con l'accusa di violazioni alle norme sullo smaltimento dei rifiuti. Poche ore più tardi, il secondo intervento dei finanzieri ha interessato un capannone di via Schito, utilizzato come discarica illegale dai titolari di due aziende (una operante nel settore metallurgico e l'altra nella lavorazione del marmo). All'intemo i finanzieri hanno rinvenuto e sequestrato ingenti quantitativi di rifiuti speciali. Scoperti inoltre 8 vasche metalliche per l'elettrolisi, 4 cisterne piene di zinco acido, circa 75 taniche da 25 e 60 litri piene di zinco acido e alcalino, fissatore e brillantante per nichel, 7 cisterne da mille litri l'una cariche di residui fangosi deH'elettrolisi. Secondo gli inquirenti invece, l'azienda che si occupa della lavorazione del marmo aveva scaricato diverse lastre di marmo ormai inutilizzate.
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