Non ci fu alcuna estorsione. I giudici del Riesame hanno ordinano la scarcerazione per Cafiero Giovanni e Spronello Gennaro arrestati perché accusati di estorsione ai danni di una ditta di rifiuti di Sant’Antonio Abate. Quello che è emerso durante il dibattimento – come riporta oggi Metropolis – è che esisteva un debito della ditta di rifiuti di Sant’Antonio Abate nei confronti di una azienda di Castellammare. Un debito da 100mila euro per merce ordinata, ricevuta e non pagata. Ma non è tutto. Secondo quanto emerso in aula, quel debito fu saldato mesi dopo con uno sconto di 16mila euro sul totale. Per questo, ricostruito l’iter accusatorio, sono venuti a mancare gli elementi per ritenere colpevoli di estorsione Cafiero e Spronello che sono stati quindi rilasciati.
Dopo cinquant'anni di attesa e un lungo percorso di recupero, la storica struttura nel cuore del rione San Marco viene restituita alla comunità con l'inaugurazione del nuovo centro polivalente alla presenza del sindaco Luigi Vicinanza.