I Consiglieri comunali di opposizione del Comune di Castellammare di Stabia, Antonio Alfano, Antonio Cimmino e Gisella D’Amora, hanno depositato un’interrogazione consiliare, con richiesta di risposta scritta e discussione in Consiglio comunale, avente ad oggetto la gestione del servizio di refezione scolastica a prevalente regime alimentare biologico e a ridotto impatto ambientale per il triennio scolastico 2025-2028, aggiudicato alla società G.L.M. Ristorazione S.r.l., interrogazione formulata al termine dell’anno scolastico 2025-2026, al fine di verificare il quanto è avvenuto nel corso del predetto periodo e, sperando, di partire con il piede giusto per il prossimo inizio scolastico.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di esercitare, in modo serio e responsabile, il controllo politico-amministrativo sull’esecuzione di un appalto che riguarda direttamente migliaia di bambini, famiglie, istituzioni scolastiche e operatori del servizio. La mensa scolastica non è un servizio qualunque: incide sulla salute, sulla sicurezza, sulla qualità della vita scolastica e sulla fiducia dei cittadini nei confronti dell’Amministrazione comunale.
Con l’interrogazione, senza anticipare giudizi di irregolarità, i Consiglieri di opposizione chiedono di conoscere lo stato effettivo di avvio ed esecuzione del servizio, la regolarità della copertura in tutti i plessi interessati, la qualità dei pasti somministrati e il rispetto delle tabelle dietetiche validate dall’ASL, con particolare attenzione alla gestione delle diete speciali per motivi sanitari, allergie, intolleranze o altre esigenze certificate.
Ulteriori richieste di chiarimento riguardano i controlli igienico-sanitari, l’applicazione del sistema HACCP, la tracciabilità degli alimenti, il rispetto del capitolato e dell’offerta tecnica, nonché l’effettiva applicazione dei Criteri Ambientali Minimi, trattandosi di un servizio dichiaratamente improntato al regime biologico e al ridotto impatto ambientale.
L’opposizione intende inoltre verificare il corretto funzionamento della piattaforma informatica per prenotazioni, disdette, pagamenti e gestione delle presenze, nonché l’eventuale presenza di reclami, segnalazioni, disservizi, ritardi, contestazioni, penali o ordini di servizio relativi alla fase esecutiva dell’appalto.
Particolare attenzione viene posta anche al ruolo della Commissione mensa, ai controlli svolti dal Comune e dagli altri soggetti competenti, oltre che alle verifiche su personale impiegato, mezzi di trasporto, sanificazione dei locali, pulizia delle attrezzature e documentazione contrattuale.
“Riteniamo doveroso, a fine d’anno scolastico, fare piena chiarezza su un servizio così delicato, che riguarda quotidianamente i nostri bambini e le loro famiglie. Non formuliamo accuse né conclusioni preventive, ma chiediamo all’Amministrazione di fornire risposte precise, documentate e trasparenti. Quando si parla di refezione scolastica, qualità del cibo, sicurezza igienico-sanitaria, diete speciali e rispetto degli obblighi contrattuali, il controllo non è una facoltà politica: è un dovere istituzionale”, dichiarano i Consiglieri comunali di opposizione.
“Le famiglie hanno diritto di sapere se il servizio viene svolto nel pieno rispetto del capitolato, dei menù ASL, delle prescrizioni sanitarie, dei criteri ambientali e degli standard qualitativi promessi. Il Consiglio comunale deve essere messo nelle condizioni di verificare in modo puntuale l’andamento dell’appalto, anche attraverso l’acquisizione degli atti e dei report di controllo”.
I Consiglieri di opposizione chiedono pertanto che il Sindaco e l’Assessore competente forniscano risposta scritta all’interrogazione, riferiscano in Consiglio comunale e trasmettano tutta la documentazione richiesta, al fine di garantire piena trasparenza amministrativa, corretta informazione ai cittadini e tutela effettiva degli alunni e delle famiglie.
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