Una scoperta inaspettata, che specialmente nel territorio vesuviano può accadere. Questa mattina sono riprese le attività di ispezione del sottosuolo in piazza Unità d'Italia - iniziate appena ieri - per la realizzazione di un parcheggio interrato, una delle opere che l’Eav intende realizzare sul territorio stabiese. Tuttavia, i lavori sono stati momentaneamente interrotti per un preciso motivo: un’area archeologica, probabilmente risalente all’età romana antica, sarebbe stata rinvenuta ai piedi della stazione. A un certo punto gli operai si sono accorti della presenza di due rialzi riaffiorati dal sottosuolo e hanno deciso di interrompere le operazioni. Sul posto è immediatamente giunta un’archeologa della Soprintendenza per svolgere delle indagini e soprattutto per far sì che le macchine non danneggino i reperti. In ogni caso, le attività di carotaggio e di analisi proseguiranno anche nei prossimi giorni.
Lo scopo dei lavori era quello di verificare la fattibilità della realizzazione di un parcheggio sotterraneo, uno dei progetti, oltre a quello della nuova stazione Circum Stabia Scavi, che l’Eav intende portare a termine. Si trattano di progetti di riqualificazione che potrebbero coinvolgere un’intera area. Infatti, è stato necessario limitare la circolazione dei veicoli per favorire il normale svolgimento dei lavori durante l’intera giornata e non sarà possibile né transitare, né sostare nei pressi del versante della piazza compreso tra l’intersezione con via Padre Kolbe e l’entrata del condominio denominato Parco Risanamento Stabia. I lavori rimangono sospesi in attesa di una decisione definitiva. Nel frattempo sono stati posti dei teli sulle aree archeologiche.