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Paura ed apprensione ieri al San Leonardo dove due neonati sono stati ricoverati con la terribile diagnosi di essere affetti da meningococco. Tutto è successo nel giro di poche ore. Al Pronto Soccorso del nosocomio stabiese è prima giunta una coppia di Pimonte con il loro piccolo di appena 3 mesi colpito da febbre alta. Dopo le immediate analisi avviate da medici dell’ospedale è arrivata la terribile notizia: il piccolo è risultato positivo ai test da meningite. Immediato è così scattato il ricovero per il bambino, in isolamento per impedire il contagio degli altri pazienti, e la profilassi per chi era venuto a contatto con lui. Medici, infermieri e gli stessi genitori sono stati sottoposti al protocollo previste in questi casi. Lo stesso pronto soccorso è stato posto in quarantena.
Poche ore ed all’ospedale è arrivato un secondo bambino, questo di appena 40 giorni, figlio di una coppia di Castellammare. Anche lui aveva gli stessi sintomi del primo: febbre alta che non accennava a calare nonostante la somministrazione di farmaci. Anche in questo caso le prime analisi hanno dato riscontro positivo al virus del meningococco.
Intanto i medici hanno già avviato ulteriori e più approfondite analisi con la speranza, per genitori e camici bianchi, che il primo riscontro possa essere smentito. In ogni caso, i due piccoli sono stati già sottoposti alle prime cure mediche previste in queste situazioni e sarebbero stati trasferiti al Cotugno di Napoli.
Due casi in poche ore che però non preoccupano i medici che non temono epidemie. Ad inizio anno furono diversi i casi di meningite riscontrati al San Leonardo. A gennaio, in particolare, il virus fu riscontrato su una 23enne, subito trasferita al Cotugno di Napoli. Una settimana dopo la meningite colpì un 16enne di Scanzano. A febbraio, infine, ad arrivare al San Leonardo con i sintomi del meningococco fu una 73enne stabiese. Ma il caso che certamente nessuno dimenticherà è quello di Sebastiano Petricci, 18enne di Agerola, stroncato nel dicembre del 2016 da una meningite fulminante.