Un blitz di fine estate, poi le verifiche d’ufficio e infine il sigillo della burocrazia che non lascia spazio a repliche. Nel cuore del centro storico di Castellammare di Stabia, per un’attività di somministrazione di alimenti e bevande è giunto il freno a mano definitivo del Comune, che ha imposto la cessazione immediata dell’attività e la chiusura dei locali. La vicenda affonda le radici nei controlli sul territorio portati avanti dalla polizia municipale. Durante un accertamento sul finire di agosto, gli agenti hanno scoperto che il locale non si limitava a operare tra le proprie mura interne, ma si era esteso sul lato opposto della carreggiata. Lì, all'aperto, era spuntato un chiosco con annessi arredi urbani: gazebi, ombrelloni, tavoli e sedie posizionati per accogliere i clienti. Un’atmosfera tipica delle sere estive, che però poggiava sul vuoto. I successivi riscontri del settore Urbanistica e del SUAP hanno infatti confermato l'assenza di titoli abilitativi commerciali e, soprattutto, la mancanza di una concessione per l'occupazione del suolo pubblico. In altre parole, l'intera struttura esterna e la stessa attività principale venivano gestite in modo abusivo. Di fronte alla violazione del Testo Unico sul Commercio della Regione Campania, la macchina amministrativa si è mossa con passo deciso. Oltre alle sanzioni pecuniarie già comminate, per i titolari è scattato il lucchetto sia per il locale commerciale sia per i manufatti esterni, che dovranno essere sgomberati. Il provvedimento, che è stato già trasmesso alla Prefettura di Napoli e alle forze dell’ordine per l'esecuzione, mette un punto fermo nella complessa gestione degli spazi comuni nel cuore antico della città.
Alle 11 in punto la nave scuola della Marina Militare ha fatto il suo ingresso nel porto stabiese, accompagnata da due rimorchiatori. Il Vespucci resterà in città fino al 19 settembre.