Il Comune di Castellammare di Stabia ha disposto la cessazione immediata dell’attività e la chiusura di un esercizio commerciale di via Bonito, a seguito degli accertamenti effettuati dalla Polizia Municipale. Il provvedimento è contenuto nell’ordinanza dirigenziale numero 326 del 16 settembre 2026, firmata dal dirigente del Settore VI – Area Urbanistica, SUAP e Mercato.
Il locale, peraltro, risulta di fatto già chiuso da diversi giorni, circostanza che rende il provvedimento comunale un atto formale conseguente agli accertamenti effettuati dagli agenti.
I controlli della Polizia Municipale
Alla base dell'ordinanza ci sono due verbali di accertamento e contestazione, numeri 421036/PC/2026 e 421038/PC/2026, redatti dalla Polizia Municipale e trasmessi al Comune il 29 agosto scorso.
Gli agenti, in particolare, hanno effettuato un controllo il 25 agosto 2026, accertando secondo quanto riportato nell'ordinanza lo svolgimento di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande all'interno del locale di via Bonito e anche su un'area pubblica antistante.
L'attività, secondo gli accertamenti richiamati dal Comune, sarebbe stata esercitata in assenza dei necessari titoli abilitativi commerciali previsti dalla normativa regionale.
Contestata anche l'occupazione del suolo pubblico
La verifica non avrebbe riguardato soltanto l'attività svolta all'interno del locale. La Polizia Municipale avrebbe infatti riscontrato anche l'utilizzo di un'area pubblica, sul lato opposto della carreggiata, mediante un chiosco e diversi arredi.
Nell'ordinanza vengono citati, in particolare, gazebo, ombrelloni, sedie e tavoli.
Anche per questa occupazione, dagli accertamenti effettuati dal Comune, sarebbe risultato assente il necessario titolo concessorio per l'utilizzo del suolo pubblico.
Il SUAP comunale ha quindi verificato agli atti la mancanza dei titoli abilitativi validi sia per l'esercizio dell'attività sia per l'occupazione dell'area pubblica.
Scatta la cessazione immediata
Il Comune richiama gli articoli 147 e 149 della Legge Regionale Campania 7/2020, oltre all'articolo 17-ter del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Alla luce delle violazioni contestate, l'amministrazione ha ritenuto che la cessazione dell'attività costituisca una conseguenza obbligatoria degli accertamenti effettuati.
L'ordinanza dispone quindi formalmente due provvedimenti: la cessazione immediata dell'attività di somministrazione esercitata senza titolo nel locale e sull'area pubblica e la chiusura immediata dell'esercizio commerciale di via Bonito.
Il locale già chiuso
Il provvedimento arriva, tuttavia, quando l'attività risulta già non operativa da diversi giorni. L'ordinanza rappresenta dunque l'atto amministrativo con cui il Comune formalizza la cessazione e la chiusura conseguenti agli accertamenti della Polizia Municipale.
Il provvedimento è stato trasmesso, per l'esecuzione, al Corpo di Polizia Municipale e, per conoscenza, tra gli altri, alla Commissione Straordinaria, alla Prefettura di Napoli, all'Asl Napoli 3 Sud e al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castellammare di Stabia.
Contro l'ordinanza è previsto il ricorso al TAR Campania entro 60 giorni dalla notifica, oppure, in alternativa, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
«Dobbiamo essere più cattivi in entrambe le fasi, commessi troppi errori con il Pisa. Potrei cambiare qualcosa, alcuni uomini stanno recuperando. Sul piano personale sarà bello tornare dove sono stato bene»