L’incidente probatorio per gli abusi alla scuola Salvati di Castellammare di Stabia, previsto per ieri mattina, è stato rinviato a marzo. Il confronto tra i bambini coinvolti e il sostituto procuratore Colangelo, che avrebbe dovuto raccogliere e cristallizzare le testimonianze dei piccoli affinché possano essere utilizzate nel processo senza necessità di ulteriori audizioni, è stato posticipato, allungando ulteriormente i tempi di una vicenda già delicata e complessa.
L’indagine, condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, ruota intorno a presunti abusi e comportamenti inappropriati avvenuti all’interno dell’istituto scolastico. I bambini, già ascoltati in una prima fase dagli inquirenti, dovranno ora confermare quanto dichiarato in un ambiente protetto, con il supporto di esperti, affinché il loro racconto possa avere piena validità processuale.
L’incidente probatorio rappresenta un passaggio chiave per l’inchiesta, perché permette di fissare le prove prima dell’eventuale dibattimento, evitando che i piccoli testimoni siano sottoposti a ulteriori stress e pressioni psicologiche. La delicatezza del caso impone la massima cautela, con le autorità giudiziarie impegnate a garantire un percorso che tuteli i minori, consentendo loro di esprimersi con serenità e senza condizionamenti.
Il rinvio a marzo allunga ulteriormente l’attesa per le famiglie coinvolte, che da mesi chiedono chiarezza e giustizia su quanto accaduto. La città di Castellammare di Stabia osserva con apprensione gli sviluppi del caso, nella speranza che l’iter giudiziario possa proseguire senza ulteriori ostacoli, facendo emergere la verità su una vicenda che ha scosso l’intera comunità.
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