Siamo a Boscoreale e i carabinieri della locale stazione stanno effettuando un servizio notturno volto alla repressione e alla prevenzione dei reati. La gazzella sta percorrendo le strade della città quando nota due persone all’interno di un garage di via Sardoncelli. I due sono già noti alle forze dell’ordine e il box è di proprietà di Pagano. L’emergenza sarebbe terminata lì se non fosse che i due apparivano troppo nervosi. Scatta la perquisizione e i carabinieri trovano un arsenale.
Rinvenuti e sequestrati una pistola arminius calibro 38 special con matricola abrasa e carica di colpi che Acunzo nascondeva sotto la maglia. Trovate poi una pistola mitragliatrice mp5 calibro 9 con il caricatore pieno di 24 proiettili, una pistola walther ppx calibro 9 con matricola abrasa carica di 7 proiettili nel serbatoio, una pistola glock calibro 9, anche questa con matricola abrasa, con 15 proiettili nel caricatore.
La perquisizione continua e vengono trovati 2 ordigni esplosivi artigianali dal peso di 140 grammi ciascuno. Sequestrati anche una pistola a salve e 204 proiettili di vario calibro e 169 grammi di cocaina.
Le perquisizioni si estendono anche nelle rispettive abitazioni e i carabinieri trovano 1 Kalashnikov con 2 caricatori pieni per un totale di 51 colpi. Rivenuti infine 10 grammi di cocaina e 53 grammi di hashish.
Un duro colpo alla criminalità organizzata a sud di Napoli e un lungo lavoro di accertamenti balistici sulle armi perfettamente funzionanti per verificare un loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.
Le due persone sono state arrestate ma le indagini dei Carabinieri continuano per accertare l’effettivo ruolo dei 2 in questa vicenda.
«Dobbiamo essere più cattivi in entrambe le fasi, commessi troppi errori con il Pisa. Potrei cambiare qualcosa, alcuni uomini stanno recuperando. Sul piano personale sarà bello tornare dove sono stato bene»