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La storia del black jack, uno dei più famosi giochi di carte al mondo

tempo di lettura: 4 min
15/09/2021 12:23:21

fonte: Unsplash


I giochi di carte sono tra i passatempi più apprezzati nel nostro paese, la patria della briscola e della scopa. Ma c’è spazio anche per giochi di carte d’azzardo, dal poker fino al black jack: quest’ultimo è uno dei giochi più interessanti presenti nei casinò e molte persone sono sempre curiose di provare una partita.

Il black jack è un gioco tanto semplice quanto divertente e per imparare le regole ci vogliono davvero giusto un paio di partite. Ma quale storia si nasconde dietro il black jack? Pochi sanno infatti, che si tratta di un gioco con radici antichissime, che addirittura arrivano potenzialmente ai tempi degli antichi romani.

Le origini del black jack e la sua evoluzione nel corso dei secoli

Non è semplice tracciare la nascita del black jack, ma la prima citazione scritta di questo gioco risale al 1600 nella regione della Castiglia spagnola. Fu il famoso scrittore spagnolo Miguel de Cervantes a parlarne, perché lui stesso spesso giocava d’azzardo, e descrisse un gioco molto simile al black jack che veniva giocato con le baraja, le tipiche carte da gioco spagnole.

Di strada ne è stata fatta dal 1600 a oggi, con il mondo del black jack online che si è evoluto: molti appassionati e scommettitori adesso usano internet per connettersi sulle piattaforme di gioco, dove possono partecipare a partite e tornei con persone provenienti da tutto il mondo. Non solo, molte partite avvengono anche con un croupier dal vivo in diretta streaming.

Ma la prima testimonianza del gioco del black jack giocato in un casinò risale al 1768 in Francia, dove il gioco veniva chiamato “vingt-en-un” (che significherebbe “ventuno”). Il gioco ventuno era molto simile al black jack odierno ed erano presenti poche differenze: il banco poteva raddoppiare la posta, mentre l’obiettivo finale era raggiungere il ventuno.

Successivamente il gioco prese piede in Inghilterra a fine Settecento e nel 1800 arrivarono le prime regole ufficiali del black jack, ancora però chiamato vingt-en-un. Sbarcò poi negli Stati Uniti a inizio Ottocento e nel 1825 furono ristampate le regole per la versione americana, che poi a fine secolo prese il nome di black jack.

Negli USA il gioco attirò molti curiosi, appassionati di carte e scommettitori, fino ad arrivare ai giorni nostri quando addirittura degli studenti americani del MIT sbancarono un casinò giocando a black jack, poiché applicavano statistiche e probabilità matematiche durante il gioco. Ma a cosa esattamente si deve il nome del black jack?

Inizialmente, quando nell’Ottocento il gioco fu introdotto negli USA, i primi casinò dell’epoca decisero di offrire delle vincite molto più alte della media a chi giocava a vingt-en-un. Il bonus più alto, con un payout di 10 a 1, era riservato a chi vinceva con una mano di asso di picche e “black jack” (ovvero un fante nero, quindi un fante di fiori o picche). Questa mano vincente, associata a un payout così alto, prese il nome di black jack.

Oltre a questa versione, ne esiste un’altra, dello storico Thierry Depaulis: secondo i suoi studi, il nome del black jack lo si deve a un minerale, la Sfalerite. Questo minerale (soprannominato anche “blackjack”), durante la corsa all’oro americana nell’Ottocento, veniva spesso trovato nelle miniere d’oro e argento, quindi i proprietari delle case da gioco e dei casinò erano soliti pagare un bonus in sfalerite ai giocatori che vincevano con una mano di asso e fante.

Oggi il gioco del black jack viene giocato ovunque e la maggior parte delle partite avviene online: le connessioni Wi-Fi sono disponibili sempre in più luoghi e ormai con l’avvento degli smartphone, molti casinò hanno aperto i battenti online e permettono ai giocatori di provare il blackjack da remoto. Nonostante ciò, esistono tutt’ora tanti tornei che invece vengono svolti dal vivo nei principali casinò di tutto il mondo.

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