Numerose sono le attività e l’impegno delle associazioni onlus nate a Castellammare di Stabia. Tra le tante un plauso particolare merita l’associazione “Bartolomeo Petrucci” presieduta da don Bartolo Del Gaudio, sacerdote stabiese da tempo impegnato in opere e progetti di cooperazione nei paesi in via di sviluppo. Dopo la realizzazione, in Burkina Faso e precisamente nel distretto di Zabrè, di un pozzo per attingere acqua potabile evitando agli abitanti del luogo di percorrere svariati chilometri a piedi per rifornirsene, è stata completata anche una struttura polivalente in grado di ospitare i bambini e contribuire,quindi, ad alimentare il progetto di alfabetizzazione in corso nell’intero paese. Complessivamente in Burkina Faso, grazie all’opera dei volontari e di gente abitante in loco, è stato costruito anche un deposito per le attrezzature della scuola, alcune abitazioni per gli insegnati ed un ambulatorio medico.
Autore: Pasquale Cesarano
Fonte: Metropolis
Un pozzo, una scuola elementare con cinque aule, un deposito per le attrezzature scolastiche, tre abitazioni per gli insegnanti ed infine un ambulatorio medico con due stanze per i medici volontari: questi i primi risultati realizzati in Burkina Faso dalla Onlus “Bartolomeo Petrucci”, associazione nata tre anni fa e presieduta attualmente da don Bartolo Del Gaudio, prete stabiese impegnato in diversi progetti di cooperazione all’estero. “Sei anni fa – racconta il padre missionario – conobbi un extra comunitario proveniente dal Burkina Faso il quale mi parlò delle condizioni di vita nel suo paese e della difficoltà che la popolazione aveva nel reperire acqua potabile. Mi disse che la gente era costretta a percorrere più di 15 chilometri a piedi per recarsi a scuola o per attingere acqua. Fu allora che capii che dovevo fare qualcosa per quelle persone e così, tramite l’aiuto di gente del posto e di volontari, realizzammo un pozzo e cominciammo a costruire delle aule scolastiche. Oggi, grazie al lavoro di molti e all’apertura delle autorità locali, abbiamo inaugurato, a dicembre scorso, una struttura polivalente in grado di ospitare circa 90 bimbi per classe. Inoltre, poiché gli insegnanti sono obbligati a risiedere nell’ambito scolastico, stiamo ultimando tre abitazioni realizzate per loro”. Un risultato lusinghiero per Don Bartolo e tutti i volontari che collaborano con lui per portare avanti il nome di Bartolomeo Petruccioli, uno stabiese prematuramente scomparso a causa di una rara malattia del sangue e che tanto amava l’Africa ed il suo popolo. Proprio per ringraziare gli stabiesi impegnati in questo progetto e al contempo salutare l’amministrazione comunale e proseguire il suo “friendship tour”, un viaggio per sensibilizzare le istituzioni italiane sulla questione povertà in Burkina Faso, è giunto ieri a Castellammare Dèsirè Sibdou Zagre, sindaco di Zabrè (distretto che comprende 41 villaggi e luogo in cui l’associazione ha realizzato il pozzo e la scuola) e deputato al parlamento nazionale del Burkina Faso. Entusiasta e a tratti commosso per l’affetto ricevuti in questi giorni di soggiorno in Italia, il sindaco Zagre ha subito voluto puntualizzare: “il progetto è molto interessante, fa del bene alla mia terra e incrementa anche le relazioni interpersonali tra le popolazioni. Nell’iniziativa sono state impegnate anche autorità locali che hanno appoggiato pienamente il progetto. Grazie al lavoro di tutti oggi abbiamo nel distretto di Zabrè la scuola più bella e più funzionale, indicata anche come polo didattico dal governo burkinese”. Una soddisfazione doppia, dunque, per gli esponenti dell’associazione Bartolomeo Petrucci e per il primo cittadino del villaggio di Yuongou (dove sono ubicate le strutture) che si proietta subito su nuovi progetti futuri: “penso che questa iniziativa cambierà significativamente la qualità della vita delle persone. Io amministro un distretto di circa 960 chilometri quadrati e posso assicurare che avere un pozzo con acqua potabile migliorerà sicuramente l’esistenza della gente che potrà avere l’acqua senza percorrere lunghe distanze e anche degli agricoltori che potranno irrorare i campi. L’aumento del livello di alfabetizzazione, poi, può solo farci prospettare un futuro migliore. Il mio compito però non è terminato, mi batterò in parlamento per la costruzione di altre scuole e per la realizzazione di pozzi in tutti i villaggi”.
Foto di Pasquale Cesarano
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