Due serate all'insegna della cultura, dove musica, teatro e arti visive si incontrano per valorizzare il patrimonio artistico del territorio.
La Banca di Credito Popolare (BCP) è lieta di annunciare che il cortile di Palazzo Vallelonga farà da cornice a due prestigiosi appuntamenti inseriti nel palinsesto della XXXVII edizione del Festival delle Ville Vesuviane.
Gli eventi, entrambi con inizio alle ore 19,30 e a ingresso libero (fino a esaurimento posti), offrono al pubblico l'occasione di vivere due esperienze culturali immersive e di altissimo profilo.
Sabato 4 luglio: L'omaggio a Eduardo e l'arte di Lello Esposito
Ad aprire il dittico di eventi sarà “Le poesie di Eduardo in musica”, uno spettacolo di Patrizia Cirulli. La cantautrice e compositrice milanese — celebre per la sua capacità di fondere canzone d'autore e letteratura, e la cui voce fu definita "insolita e straordinaria" da Lucio Dalla — interpreterà in lingua napoletana dieci poesie del grande maestro Eduardo De Filippo.
Attraverso arrangiamenti raffinati che spaziano tra chitarre classiche e acustiche, strumenti a corda tradizionali, percussioni e l'eleganza di un quartetto d’archi, la cantautrice restituirà un racconto inedito dell'opera eduardiana. Una prospettiva nuova e suggestiva, pensata per far dialogare mondi affini e unire, in un'unica emozione, gli amanti della poesia e gli appassionati della grande canzone d’autore.
La serata sarà ulteriormente impreziosita dalla presenza del Maestro Lello Esposito, la cui mostra “Tracce Vesuviane” è attualmente allestita negli spazi di Palazzo Vallelonga. Le sue opere fungeranno da suggestiva scenografia all'evento, trasformando il cortile in uno spazio in cui teatro, musica e arti visive dialogano in perfetta sinergia.
Martedì 7 luglio: Il teatro post-eduardiano
Il secondo appuntamento, fissato per martedì 7 luglio vedrà sul palcoscenico Gea Martire, tra le figure più intense e versatili dello spettacolo campano, apprezzata per i suoi successi tra teatro, cinema e televisione. L'attrice porterà in scena “Poche storie – Trittico post eduardiano”, uno spettacolo vivace, intenso profondo in cui rilegge magistralmente i testi di tre giganti della drammaturgia partenopea: la Storia di Mastu Francisco- da una raccolta di racconti orali della tradizione contadina-curata da Roberto De Simone; quella di una madre tormentata dal mal di denti e dalla cocente delusione di una figlia senza speranza, tratta da Mamme. Piccole tragedie minimali di Annibale Ruccello; per concludere con la scrittura di Manlio Santanelli surreale, ironica, nell’esplosivo monologo tratto da Il mio cuore nelle tue mani, quelle di San Gennaro, in vena di bizzarrie. L'intento di questo spettacolo è chiaro: interessare, incuriosire e divertire il pubblico per un'ora e dieci minuti, catturando totalmente l'attenzione di chi ascolta. Una performance capace di rievocare la pura magia dell'affabulazione di un tempo, riportando gli spettatori a una dimensione di ascolto autentico e immersivo, lontano dalle moderne distrazioni di squilli di cellulari e notifiche.
Con questa iniziativa, la BCP rinnova il proprio costante impegno nel sostenere progetti capaci di valorizzare le eccellenze locali, promuovendo il territorio attraverso il linguaggio universale dell’arte.
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