In 5 sono attualmente accolti presso la struttura della Caritas di Castellammare.
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Il sindaco di Napoli ha incontrato ieri sera i 18 rifugiati espulsi a fine luglio dal centro di accoglienza di Villa Angela a Terzigno, ed esclusi dal programma di accoglienza per i richiedenti asilo con un provvedimento prefettizio basato su una denuncia piena di lacune ed imprecisioni. Infatti, la stessa prefettura, dietro pressioni di una fitta rete di associazioni, comitati e chiese e sulla base di una memoria redatta dal patronato Acli ha riesaminato i provvedimenti in questione, annullandone 13 su 18. Per gli altri 5, attualmente accolti presso la struttura della Caritas di Castellammare, il Patronato Acli prepara un ricorso al TAR contro i relativi provvedimenti.
Il sindaco di Napoli non è nuovo alle battaglie per i diritti e che la sua Giunta, con l'assessore Gaeta, ha particolarmente a cuore i problemi dell'immigrazione e dell'accoglienza ai rifugiati nella nostra città. In più occasioni il Comune si è speso iniziative importanti al riguardo: il riconoscimento della cittadinanza ai bambini nati a Napoli da genitori immigrati, nonché il patrocinio e la personale partecipazione del sindaco De Magistris e dell'assessore Roberta Gaeta, all'iniziativa del seggio elettorale virtuale per gli immigrati, allestito presso le Acli il 31 maggio in occasione delle le elezioni regionali, nell'ambito della Campagna "L'Italia sono anch'io".
"Ci pare importante che De Magistris abbia chiesto di incontrare i 18 fratelli africani - ha dichiarato il presidente delle Acli partenopee Gianvincenzo Nicodemo - abbiamo apprezzato anche le sue prese di posizione degli ultimi giorni in relazione alla grave situazione dei richiedenti asilo sul nostro territorio ed in Europa ed alla pericolosa deriva razzista verso la quale forze politiche irresponsabili spingono un'opinione pubblica spaventata e male informata. Le Acli e le altre associazioni che hanno affiancato i rifugiati dall'inizio in questa vicenda hanno avuto ben chiaro da subito che non si trattava di un episodio, ma di un segnale inequivocabile di un clima che andava montando verso l'intolleranza. Eppure questa estate, mentre i fatti avvenivano, abbiamo trovato istituzioni distratte e lente nelle risposte e che solo il grande coraggio dei ragazzi rifugiati e la forte solidarietà che c'è stata tra le varie associazioni, ha permesso di affrontare momenti difficili trovando soluzioni per i fratelli che si sono trovati di colpo - letteralmente - per strada!".
Soddisfazione è stata espressa dalla vicepresidente delle Acli di Napoli Anna Cigliano, che guidava la delegazione aclista: "l'incontro è stato molto fruttuoso. Abbiamo programmato una serie di iniziative a partire dal mese di ottobre, che il Sindaco si è detto pronto a sostenere e promuovere".