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Santa Maria la Carità - Nessun gazebo di ''Democrazia diretta'' per la raccolta firme delle petizioni

I suoi componenti faranno direttamente visita alle abitazioni delle famiglie sammaritane

tempo di lettura: 5 min
di Comunicato Stampa
21/06/2015 15:39:50
Santa Maria la Carità - Nessun gazebo di ''Democrazia diretta'' per la raccolta firme delle petizioni

L'associazione "Democrazia diretta a S. Maria la Carità" comunica che al momento non organizzerà nessun gazebo per la raccolta delle firme delle due petizioni e che quindi i suoi componenti faranno direttamente visita alle abitazioni delle famiglie sammaritane. Poiché non sarà facile raggiungere tutti i tremila nuclei familiari la neonata associazione chiede gentilmente che le persone interessate a firmare contattino il numero dell'associazione che è il seguente: 081 188 584 72.
Oltre al numero di telefono gli interessati possono scriverci all'indirizzo di posta elettronica che è democraziadiretta.smlc@gmail.com e possono seguirci sui principali social network ai seguenti link:
Facebook: https://www.facebook.com/democraziadiretta.smlc?fref=tsTwitter: https://twitter.com/democrazia_smlcGoogle Plus: https://plus.google.com/u/2/108573216070355085351/aboutYoutube: https://www.youtube.com/channel/UCFp9gRzMighwbFZeuHj7q8w

Infine dopo settembre ed entro il mese di dicembre 2015 l'associazione organizzerà un incontro pubblico per discutere di democrazia diretta invitando i referenti nazionali del COMITATO QUORUM ZERO PIU' DEMOCRAZIA come Paolo Michelotto, Gianni Ceri, Enrico Pistelli, Fabio Zancan, Alex Marini, Eugenio Berti, Federico Bonollo e Leo Zaquini.

L'associazione "Democrazia diretta a S. Maria la Carità" promuove due distinte raccolte firme, una con 50 firme per presentare la nostra bozza di regolamento sui referendum e un'altra di circa 800 firme per chiedere la modifica dello statuto comunale. Infatti il nostro statuto comunale prevede che anche 1/10 degli elettori possono chiedere la revisione dello statuto comunale.
"Per essere sempre PROTAGONISTI anche dopo il voto - si legge nel comunicato diffuso - noi cittadini dobbiamo riuscire ad ottenere dal nostro Sindaco e dalla maggioranza necessaria dei nostri Consiglieri Comunali STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA "migliori".
In sintesi la neonata associazione tramite due petizioni, e quindi le due diverse raccolte di firme, intende: 
1) far modificare dal Consiglio Comunale di Santa Maria la Carità (Napoli) alcuni articoli dello Statuto Comunale che riguardano i REFERENDUM COMUNALI e nello specifico chiede di introdurre - oltre ai referendum consultivi, propositivi e abrogativi già presenti nel nostro statuto comunale - anche i REFERENDUM CONFERMATIVI per le decisioni approvate dalla maggioranza del consiglio comunale riguardo alle spese con importi superiori ai 200 mila euro. In pratica ogni qualvolta l'amministrazione comunale decida di spendere una cifra uguale o superiore a questo importo dovrà chiedere l'approvazione a noi cittadini mediante un referendum ad hoc;
2) far introdurre oltre ai REFERENDUM CONFERMATIVI anche i REFERENDUM DELIBERATIVI attraverso cui noi cittadini - che ci organizziamo sotto forma di comitati e/o associazioni e/o movimenti civici e/o partiti politici - possiamo vincolare il nostro Sindaco e la nostra maggioranza dei consiglieri comunali nell'esecuzione di un nostro PROGETTO DI LEGGE COMUNALE. Questo sarebbe possibile anche specificando con un apposito REGOLAMENTO COMUNALE SUI REFERENDUM (che non è mai stato approvato dai nostri governanti e per questo fattore si rischia l'ammonizione da parte del Prefetto perché non è stato rispettata la norma e in particolare il T.U.E.L. ossia il Testo Unico sugli Enti Locali) che i REFERENDUM PROPOSITIVI già inseriti nel nostro statuto comunale siano vincolanti per l'amministrazione comunale e che quindi venga eseguito quanto deciso dalla maggioranza degli elettori che si sono recati a votare per il referendum;
3) far approvare l'apposito REGOLAMENTO SUI REFERENDUM COMUNALI che non è mai stato approvato dai nostri governanti e per questo fattore si rischia l'ammonizione da parte del Prefetto perché non è stato rispettata la norma e in particolare il T.U.E.L. ossia il Testo Unico sugli Enti Locali.
PER FORTUNA la nostra nuova amministrazione comunale guidata dalla lista civica LIBERI SI CRESCE coordinata dal nostro SINDACO AVV. GIOSUE' D'AMORA ha già previsto di redigere questo regolamento che è di vitale importanza per rendere effettiva la partecipazione dei cittadini nelle decisioni del bene comune e per migliorare quindi la nostra democrazia.
Nello specifico l'amministrazione comunale ha creato il giorno 27 febbraio 2015 una COMMISSIONE COMUNALE che ha il compito di redigere questo famoso regolamento. 
L'associazione "Democrazia diretta a S. Maria la Carità" non si limita a chiedere che venga redatto questo REGOLAMENTO SUI REFERENDUM ma è desiderosa di rendere protagonisti noi cittadini sammaritani anche dopo le elezioni e infatti la neonata associazione chiede che venga modificato il nostro statuto comunale per poter inserire anche i REFERENDUM CONFERMATIVI e i REFERENDUM DELIBERATIVI oppure i REFERENDUM PROPOSITIVI VINCOLANTI;
4) far modificare lo statuto comunale per INTRODURRE IL QUORUM ZERO in tutti i referendum in  maniera tale che chi partecipa al voto decide anche le sorti del nostro paese. Soltanto così si stimolerà un autentico dibattito tra noi cittadini riguardo le questioni che ci riguardano. In pratica il QUORUM ZERO è presente anche nelle elezioni per rinnovare il nostro Sindaco e i nostri Consiglieri Comunali;

5) far ampliare le materie che noi cittadini possiamo modificare con i referendum comunali e infatti con la seconda petizione per la modifica di alcuni articoli dello statuto comunale l'associazione"Democrazia diretta a S. Maria la Carità" chiede al Consiglio Comunale che venga abrogato il comma 4° dell'art. 45 del nostro statuto comunale che prevede purtroppo per noi sammaritani l'esclusione dai referendum delle seguenti materie: modifica dello statuto comunale, modifica del regolamento del consiglio comunale, modifica del Piano regolatore generale e dei relativi strumenti urbanistici attuativi e modifica dell'organizzazione dell'ente comunale.

 

6) far introdurre il BILANCIO PARTECIPATO che consiste nel destinare una parte delle entrate del bilancio del nostro ente comunale a noi cittadini che, tramite le assemblee pubbliche e/o i famosi COMITATI DI QUARTIERE, decideremo a maggioranza come spendere".

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