Terza Pagina
shareCONDIVIDI

Napoli - Save the Children, più di un minore su 10 vive nel disagio sociale

Report: negli stessi quartieri il 60,1% delle famiglie è in condizioni di povertà relativa

tempo di lettura: 2 min
di Ansa
19/05/2026 09:21:30
Napoli - Save the Children, più di un minore su 10 vive nel disagio sociale

Anche a Napoli, come nelle altre grandi città italiane, nascere e crescere in un quartiere piuttosto che in un altro fa la differenza.
E' quanto certifica la ricerca 'I luoghi che contano', targata Save the Children, nella quale si ribadisce come bambini, bambine e adolescenti che vivono nelle aree vulnerabili siano più esposti al rischio di povertà e di dispersione scolastica.
 
Oltre ad avere minori opportunità di accesso a spazi verdi e servizi ricreativi, con conseguenze sulle possibilità di futuro di ciascuno di loro.
    Ampio il capitolo che riguarda il capoluogo partenopeo, messo sotto i riflettori. A Napoli più di un minore su dieci, l'11,2% del totale degli 0-17enni residenti in città, vive in un'area di disagio socioeconomico urbano (Adu). In queste aree - 10 quelle individuate da Istat nel capoluogo campano - il 60,1% delle famiglie vive in povertà relativa. Il 18,1% degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado ha abbandonato la scuola o ripetuto l'anno scolastico, una percentuale quasi doppia rispetto al 9,8% della media dell'intero comune; il 21,2% di chi frequenta l'ultimo anno delle medie è a rischio dispersione implicita (4 punti percentuali in più della media Comune che si attesta al 17,1%); il 42,9% dei 15-29enni non studia e non lavora, rispetto al 29,4% della media del comune (+13,5 punti percentuali).
    La ricerca arriva alla vigilia di Impossibile 2026, la biennale dell'infanzia e dell'adolescenza che si terrà il 21 maggio a Roma, in vista della quale Save the Children, chiede interventi e risorse strutturali per rimuovere le disuguaglianze, a partire da una legge che istituisca spazi socio-educativi nelle aree vulnerabili.
    "Centoquarantaduemila bambine, bambini e adolescenti in Italia vivono nelle periferie fragili delle grandi città, dove spesso sono costretti a confrontarsi con gravi disuguaglianze socioeconomiche e territoriali. Per questo abbiamo voluto dedicare Impossibile al tema delle periferie", spiega Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children. "È proprio da questi luoghi - sottolinea - che occorre partire per ridefinire le priorità politiche, perché un Paese in cui il destino di una bambina o di un bambino dipende dal quartiere in cui nasce è un Paese che non investe sul proprio futuro. Ecco perché serve una strategia nazionale di rigenerazione urbana, dotata di risorse certe. E, come ci chiedono per primi i ragazzi, sono necessari più spazi pubblici dedicati a loro".
    Il rischio di dispersione implicita non varia solo tra quartieri, ma anche all'interno delle stesse scuole, tra differenti classi, in particolare nelle aree svantaggiate. Per quanto riguarda l'accesso alle mense scolastiche, a Napoli il dato è molto al di sotto della media nazionale sia nelle aree fragili che nel resto della città. Ne beneficia soltanto il 40,2% degli alunni della scuola primaria nelle Adu e il 39,6% nel comune.

Video
play button

Juve Stabia - Monza 2-2. Il commento a fine gara del direttore sportivo Matteo Lovisa

«Gestione arbitrale imbarazzante, al ritorno mi auguro di vedere un arbitraggio equo»

17/05/2026
share
play button

Juve Stabia - Monza 2-2. Il commento a fine gara di mister Ignazio Abate

17/05/2026
share
play button

Juve Stabia - Monza. Conferenza stampa di mister Ignazio Abate

15/05/2026
share
play button

Modena - Juve Stabia. Conferenza stampa di mister Ignazio Abate

11/05/2026
share
Tutti i video >
Terza Pagina







Mostra altre


keyboard_arrow_upTORNA SU
Seguici