Una sede nuova per un’associazione che crede che la diversità sia un valore aggiunto. Uno spazio per suonare scrivere disegnare e vivere, non sopravvivere. Perché i disagi non sono un elemento discriminante. Ma arricchente. Dopo anni di blocco ritorna a far parlar di se’ l’associazione L’Aliante. E lo fa con una performance libera scritta e realizzata su tela e su racconti dei suoi iscritti il 31 maggio prossimo al Miramare alle 19,30. Uno spettacolo “Dal buio alla rinascita. Oltre l’inizio della luce”, con in scena i ragazzi che non vogliono sentirsi diversi ma unici che si racconteranno con musica colori e parole. Raccogliendo i fondi per incontrarsi e confrontarsi e aprirsi ad altri talenti diversamente abili. Come racconta entusiasta Annamaria Auricino Santoro, presidente dell’associazione dí Castellammare.
“Dal 2000 l’associazione esiste e lavora per e con i ragazzi- spiega la responsabile mamma anche di uno degli artisti, Gaetano- ma dopo il blocco per il covid e l’assenza di una sede stabile (adesso i giovani si incontrano in uno spazio privato non adeguato con barriere architettoniche e ambiente limitante) si son ridotti i numeri degli iscritti e le possibilità di farci conoscere e uscir sul territorio. Percio’ abbiamo deciso di riprovarci con tutor esperti e collaborazioni esterne per realizzare i sogni dei nostri ragazzi che vogliono dire noi ci siamo: ascoltateci”.
Alla vigilia della semifinale playoff contro il Monza, il tecnico gialloblù chiama a raccolta Castellammare: «Serviranno cuore, maturità e leggerezza. Il gruppo viene prima di tutto»