L’inquinamento dell’aria e del suolo rappresenta uno dei più gravi problemi del nostro pianeta. Un ambiente contaminato rende impossibile o comunque molto pericolosa la coltivazione del terreno, di conseguenza comporta gravi danni per gli animali e gli esseri umani che si nutrono delle sostanze chimiche assorbite dal terreno.
Lo sversamento di sostanze tossiche nel terreno e nelle acque rappresenta un problema forte per la società contemporanea, che sta mettendo in serio rischio l’ambiente e più in generale l’equilibrio dell’intero ecosistema.
Un problema da cui il territorio stabiese non è esente, come dimostrano le ultime notizie sull'inquinamento prodotto dagli scarichi della Galleria di Pozzano che sta seriamente danneggiando la macchia mediterranea.
Cosa è possibile fare? Al fine di salvaguardare le aree e le piante colpite da inquinamento, è importante intervenire velocemente sull’ambiente con bonifiche in grado di ripristinare le condizioni naturali del territorio.
Tra le varie tecniche di bonifica di un terreno inquinato, negli ultimi anni si sta diffondendo la Fitorimediazione (Phytoremediation), una pratica che consiste nell’impiego della vegetazione per il risanamento di aree contaminate, che si tratti di suolo o acque. Il vantaggio ecologico principale della fitorimediazione deriva dallo sfruttamento della capacità delle piante di rimuovere, o quantomeno contenere, gli elementi inquinanti. In aggiunta, la Fitorimediazione presenta dei benefici economici determinati soprattutto dai bassi consumi energetici che comporta. Questa tecnica non è esente dal possedere alcuni limiti, fra cui tempi operativi abbastanza lunghi, oltre al fatto che ogni intervento richiede una valutazione preventiva delle proprietà dei terreni, necessaria ad individuare la vegetazione che si adatta al meglio alle caratteristiche del suolo.
In Italia non sono ancora molte le matrici ambientali sottoposte a tale tipo di bonifica: fra le prime sperimentazioni ritroviamo la pulizia di un sito a Porto Marghera. Il progetto, realizzato da Lande SpA – azienda con sede principale a Napoli, capofila e pioniera nelle tecniche di ingegneria naturalistica e dendrochirurgia - ha avuto come obiettivo la bonifica dei terreni inquinati mediante un intervento di Phytoremediation presso il Centro Venezia Tecnologia.
Al di là delle tecnologie impiegate, è importante agire celermente affinché fenomeni inquinanti come quello che sta coinvolgendo le piante della macchia mediterranea non generino effetti irreversibili.