«Con un solo provvedimento De Luca cancella il Consiglio Regionale. Sono prove tecniche di regime?». Lo ha detto il segretario regionale di SEL, Tonino Scala.
«È accaduto ieri, si è operata una modifica statutaria che estende il voto di fiducia a tutte le norme che la giunta ritiene di valore strategico. Una vera e propria deriva autoritaria – prosegue Scala - che, qualora dovesse passare anche in seconda lettura, renderebbe praticamente inutile votare per il rinnovo del Consiglio stesso. È un atto di una gravità inaudita e meraviglia come la stessa maggioranza abbia eseguito l'ordine del despota di Salerno. SEL si augura che siano le opposizioni a fare il proprio mestiere, rispetto ad un atto che mina lo stato di diritto, svilisce le opposizioni e consegna l'attività legislativa nelle mani di un solo uomo al comando. Sarà il presidente, infatti, non solo a dettare l'agenda, ma a decidere come devono essere i provvedimenti; poiché l’apposizione della fiducia cancella gli emendamenti e di riflesso anche le opposizioni stesse. La Regione, le istituzioni tutte, meritano rispetto e non possono essere trattate in questo modo. Ma non si tratta ovviamente solo di questioni di maggioranza o opposizione. La vicenda è pericolosa anche da altri punti di vista: De Luca fa da apripista, seguirà la riforma Renzi-Boschi: stanno tornando i tempi bui? Faccio, SEL tutta, fa quindi un appello alle forze democratiche presenti dentro e fuori il Consiglio affinché questo atto vergognoso e ignobile non passi sotto silenzio» ha concluso il segretario regionale di SEL.