ARISARUM PROBOSCIDEUM (il tratto rosso in figura, infiorescenza a proboscide)
Si è svolta venerdì 24 novembre 2017 nella biblioteca comunale di Gragnano, sede anche del Museo didattico della Biodiversità CITES, alla presenza di un foltissimo e competente pubblico in maggioranza costituito da giovani studenti del liceo scientifico “DON MILANI “la presentazione del volume più video “ La Valle dei Mulini “ di Gragnano.
L’incontro si è aperto con una lettura del 1955 da parte di una studentessa del liceo come descriveva una passeggiata un viandante occasionale della storica Valle. A seguire proiezione del video prodotto da PRONATURA e quindi presentazione ufficiale del volume con la presenza dei due autori : il dottor ADRIANO STINCA, ricercatore della facoltà di agraria di Portici e volontario ProNatura e del professor Giuseppe di Massa presidente del circolo di storia e e cultura “Alfonso Maria Di Nola” .
Il primo ha trattato della flora e della vegetazione esistente nella Valle e degli ultimi ritrovamenti botanici, come la rarissima Arisarum Proboscideum inserita nella lista rossa regionale e protetta da apposita legge ( n° 40 del 1994). Significativi sono poi altri ritrovamenti di specie ritenute estinte, ma che il caparbio dottor Stinca è riuscito ad individuare Allium Ursinum, Veronica Serpyllifolia . Allo stato delle conoscenze attuali, la VALLE DEI MULINI DI GRAGNANO rappresenta l’unica località della Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari dove queste specie sono presenti, peraltro con popolazioni costituite da un ridottissimo numero di individui e dunque a rischio di estinzione locale. Le recenti indagini condotte dall’esperto giovane ricercatore consentono di aggiornare il popolamento floristico della Valle a 297 entità (specie e sottospecie, di cui 12 fra Sphenophyta e Pteridophyta (equiseti e felci) e 285 Magnoliophyta (245 Magnoliopsida o dicotiledoni e 40 Liliopsida o monocotiledoni. Si tratta di un valore molto elevato corrispondente a circa il 30 % della flora dell’intera Penisola Sorrentina .
Questi dati mettono in evidenza l’elevato valore naturalistico della Valle dei Mulini, la cui conservazione e valorizzazione non può essere totalmente attuata in mancanza di una piena consapevolezza della diversità biologica di quest’area. Il docente ha concluso: la ricerca rimane sempre aperta ad ulteriori sviluppi e novità.
Al prof Di Massa storico locale il compito di illustrare il ruolo della Valle nella storia, conosciuta per la sua bellezza , per l’abbondanza delle sue sorgenti provenienti dai Monti Lattari e che grazie alle su ottime proprietà organolettiche universalmente riconosciute, è stata determinante per ottenere la pasta di Gragnano il marchio IGP, in quanto elemento insostituibile che lega il territorio a questa ultra secolare attività. Si è inoltre soffermato sugli ritrovamenti carsici, sui fossili della Valle, e sulla tecnica della molitura dei Mulini.
Nel suo lungo intervento, sollecitato da numerose domande delle studentesse del “ DON MILANI” , il prof ha voluto evidenziare il problema più spinoso che affligge attualmente la Valle e che bisogna risolvere al più presto: lo sversamento illegale degli scarichi fognari della frazione a monte, Castello, Aurano e Caprile ad elevata antropizzazione, direttamente nel torrente Vernotico, senza alcun trattamento preventivo. Se si vuole salvaguardare e valorizzare la Valle per fini turistici, e di conseguenza la costa che dista appena tre chilometri, questo deve essere il primo problema da risolvere. Il secondo problema è il recupero della Valle per opportunità occupazionali, e terzo è quella storica,in quanto origine del progresso moderno di Gragnano. Poiché i Mulini in gran parte di proprietà comunale, sono tutti protetti dalla Sopraintendenza ai Beni Storici e Architettonici di Napoli e provincia, esistono le condizioni su cui fondare un ECOMUSEO all’aperto, rimettendo in funzione a fini didattici e turistici almeno un mulino tra quelli meglio conservati.
Ha fatto gli onori di casa il Sindaco dott. Paolo Cimmino, che nel suo breve intervento di saluto ha evidenziato che ci sono cospicui finanziamenti di fondi europei per interventi nella Valle, attualmente in fase di progettazione. Hanno poi preso la parola il dottor Antonio Carmine Esposito in qualità di ex funzionario del settore ecologia della Regione Campania, in sostituzione della dirigente Rosa Caterina Marmo, poi a seguire il capitano dei carabinieri Forestali della Regione Campania Capitano Trapuzzano responsabile regionale CITES, ha sottolineato che tutto ciò che accade nella regione non possiamo far finta di non vederlo e che chiesa, società, enti, scuola, istituzioni debbono ricercare alleanze educative e riscoprire la capacità di ascoltare per poi interrogarsi sulle cause da cui dipende tutto questo. E’ stata poi la volta del maresciallo della stazione carabinieri di Gragnano Giovanni Russo, il responsabile della ex stazione forestale di Castellammare Raffaele Starace, il comandante del porto di Castellammare Dott. Guglielmo Cassone, e il Comandante della compagnia della guardia di finanza di Castellammare. Targhe ricordo offerte dalla amministratrice della società di formazione Alfa Forma con sede in Castellammare dott. Margherita Alfano e consegnate dal direttore della Azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo di Castellammare dott. Osvaldo Conte.
Breve intervento e saluti da parte del presidente del Parco Regionale dei Monti LATTARI, che ha evidenziato le difficoltà in cui è costretto a destreggiarsi per tentare di mettere in sicurezza le zone percorse dagli incendi nell’ estate appena trascorsa, per il groviglio di competenze che strangola Monte Faito, area di cui Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli sono comproprietarie dal 2007. A ciò si aggiunga che l’amministrazione comunale stabiese ci ha sfrattati e siamo senza una sede operativa ed impossibilitati a svolgere qualsiasi attività amministrativa.
Assente giustificato per improvvisi impegni politici l’on/le Alfonso Longobardi che si è scusato tramite il suo portavoce signor Aldo Porrone.
Un saluto e un ringraziamento per la collaborazione e partecipazione al dirigente del Liceo prof. Francesco Fuschillo, alle docenti Caccioppoli Lucia, Pucillo Fernanda, Abagnale Maria Angela , Guerra Anna Maria e Limodio Anna, nonché le studentesse Francesca Inflorato, Laura Fontanella, Erminia di Lorenzo che attraverso una pregevole lettura di brani del testo, hanno introdotto i vari interventi.
Caloroso è stato pure l’intervento del reverendo don Gerardo Cesarano parroco del complesso del monastero e della chiesa del Carmine, in rappresentanza del nostro arcivescovo Francesco Alfano.
Il presidente ProNatura signor Carmine Sinfarosa ha voluto ringraziare tutti i presenti evidenziando che senza la natura la vita umana sarebbe impossibile, si tratta di un principio elementare che però molti dimenticano troppo spesso. Ha ribadito inoltre che EDUCAZIONE, SENSO CIVICO, ISTRUZIONE, CULTURA, sono termini comuni ma molto astratti. Sono invece le parole magiche per un reale cambiamento in tutti i settori del vivere civile di ogni paese compreso il nostro. Sono magiche perché da queste discendono comportamenti e atteggiamenti consapevoli e duraturi, quindi legalità, sviluppo, lavoro, e ha concluso incoraggiando i presenti invitandoli a riflettere, che per migliorare lo stato di salute dei nostri luoghi, non viene richiesto a nessuno di fare miracoli o cose eccezionali, ma solo di fare il proprio dovere ovunque ci si trovi, nella scuola, ne l comune, negli ospedali, nei luoghi di lavoro, per strada nel quotidiano.
A conclusione dei lavori Il moderatore prof Catello Filosa ha invitato i presenti a riflettere sulle condizioni di degrado generale dei territori campani, che dovrebbero scuotere le coscienze di tutti e che non dobbiamo e né possiamo fermarci al piano della emotività, peggio ancora dell’indifferenza. La vita è partecipazione : nulla cambia se non partecipiamo al cambiamento; nulla migliora se non impariamo a camminare con gli altri, perché l’unico mondo vivibile domani, ci sarà per tutti o non ci sarà per nessuno. Ha concluso il professore con una nota di rammarico rivolta alle associazioni locali di volontariato e non . E’ vero qui da noi esiste un ricco tessuto di associazioni impegnate in tutti rami del sociale che animano la comunità. C’è anche molta competizione che non guasta, solo che non contribuisce a creare condivisione, come si dice aggregazione. Non si tratta di un protagonismo nella solidarietà, ma di un protagonismo nella separazione . Non siamo capaci di fare un giuoco di squadra, ma ognuno coltiva il proprio orticello. In questo modo la città non cresce e il suo rilancio è sempre rinviato.
Un appello poi al Sindaco di Castellammare affinchè la sede del Parco dei Lattari, rimanga in città. Mi permetto di suggerire di assegnare loro la casa dell’ex custode subito all’ingresso sulla sinistra del viale degli Ippocastani, se fosse ancora vuota, e comunque penso per il bene della città che la sede debba rimanere a Castellammare per svariati motivi.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.