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Castellammare - Passato e futuro della cantieristica stabiese, sabato il convegno

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Il prossimo 27 gennaio 2018, presso le Antiche Terme di Castellammare di Stabia, si terrà un convegno sul Cantiere Navale di Castellammare di Stabia. Un vero e proprio excursus storico su ben tre fasi fondamentali dell’antica fabbrica delle navi: dalla nascita, all’affermazione, col passaggio dalla vela al vapore e dal legno all’acciaio. Partendo dal 1783, giungendo sino al secondo dopoguerra, senza dimenticare le cicliche crisi che lo hanno investito nel corso della sua multisecolare attività, con attenzione anche sulla destinazione futura. Ricordare il passato per costruire il futuro, per non disperdere un ricco patrimonio storico, culturale e professionale, oltre all’identità stessa dell’intera città di Castellammare e del suo comprensorio. Un’iniziativa targata Associazione Nazionale Marinai d’Italia, gruppo Medaglia d’Oro al Valor Militare “Luigi Longobardi”, da sempre impegnata nella tutela e salvaguardia della memoria storica del compartimento marittimo relativamente alle navi, alla Marina ed alla marittimità. Il tutto col patrocinio e la collaborazione del Comune di Castellammare di Stabia, la Capitaneria di Porto e l’Istituto Tecnico Nautico di Piano di Sorrento, oltre l’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo stabiese ed il portale web Libero Ricercatore, già partner di altre iniziative. Nell’antico stabilimento termale vi sarà un contenitore visivo di immagini fotografiche dell'Archivio ParadisoTroncone di Napoli sugli storici Cantieri Navali, custodito dall’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo: dal Cristoforo Colombo ai primi traghetti Tirrenia", un excursus storico che racconta l'attività lavorativa del Cantiere Navale, attraverso una rassegna di immagini sulle navi-simbolo dal varo alla consegna al committente.

Ma non mancheranno immagini della vita cittadina con fotogrammi dei disastri prodotti dai nazisti nel settembre 1943 o delle prove in mare del batiscafo Trieste e altri pannelli illustranti la fondazione del cantiere e le prime unità varate, approntati da Libero Ricercatore. Il tutto arricchito da laboratori contenenti strumentazioni e ricerche storiche sulla tradizione nautica, in particolare quella della penisola sorrentina a cura degli allievi dell’Istituto Nautico, a segnare il connubio tra costruzione e conduzione: navi e naviganti. Claudio Romano, storico illustre già conosciuto per i suoi scritti e ricerche sulla marineria borbonica e postunitaria, ed il Contrammiraglio (ris.) Pio Forlani, tratteranno, rispettivamente: “1860: Borboni ultimo atto?”, che affronterà il delicato passaggio dalla Real Armata di mare alla Regia Marina, “L’introduzione dei propulsori navali ad elica nello scenario geopolitico di metà ‘800 nel Mediterraneo”. L’iniziativa sarà occasione per la presentazione del volume secondo “I Cantieri Navali di Castellammare di Stabia e le sue navi – 1860/1900” del socio ANMI Antonio Cimmino. Modereranno l’incontro Ivan Guida, socio ANMI, e Maria Antonietta Vinaccia, docente dell’Istituto Nautico. Uno squarcio sul passato destinato a indurre emozione e nostalgia nei meno giovani ma anche a far conoscere alle generazioni più recenti un passato non tanto lontano legato al Cantiere Navale: Ricordare e analizzare il passato per costruire il futuro! Un’iniziativa per riaccendere i riflettori su un’antica vicenda di cantieristica navale che può e deve essere rilanciata.


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mercoledì 24 gennaio 2018 - 08:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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