Il “Comitato per gli scavi di Stabia fondato nel 1950” riivolge un caro saluto e un pensiero commosso al dottor Antonio Di Vuolo. «La sua scomparsa lascia un grande vuoto in tutti noi ed è una perdita per la cultura e per Castellammare di Stabia» si legge in una nota del comitato.
Antonino Di Vuolo, come socio del Comitato, è stato attentissimo ai giovani e alle iniziative che miravano a dare un valido contributo alla crescita civile e sociale della città, e al rilancio del patrimonio archeologico e storico. Sin dalla fondazione nel 1984 è stato alla guida della rivista Cultura e Territorio, della quale con orgoglio manteneva la carica di caporedattore, impegnato fino all’ultimo nel lavoro di redazione della pubblicazione.
Attendeva con ansia le bozze del prossimo numero della rivista per il suo acuto e decisivo esame finale. Tantissimi lo ricordano, ovviamente, per il ruolo di direttore della Biblioteca comunale “Gaetano Filangieri” di Castellammare di Stabia. «Di lui ci mancheranno la vasta cultura umanistica, la qualificata conoscenza della lingue a della letteratura italiana, la passione e lo studio di Dante, l’acume politico a difesa dei diritti dei deboli e dei lavoratori, da quelli della scuola a tutti gli altri. Perdiamo un amico sincero, un riferimento importante, un uomo di cultura. Alla sua famiglia l’affetto e la vicinanza del "Comitato per gli Scavi di Stabia fondato nel 1950”.».