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A partire dal 5 settembre, una delegazione di 4 studenti stranieri sarà ospite presso le famiglie e le scuole superiori del territorio stabiese per uno scambio culturale su usi e costumi dal mondo, grazie all'associazione Intercultura.
L'Associazione Intercultura Onlus (fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con decreto presidenziale e posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale. L'Associazione promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all'estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole
Quest'anno saranno gli 800 studenti provenienti da tutto il mondo, accolti per un anno o sei mesi gratuitamente da una famiglia italiana, che studieranno a scuola, imparando non solo la nostra lingua, ma soprattutto la nostra cultura, i nostri usi e i nostri costumi.
Al momento sono 4 le famiglie di Castellammare e dintorni che accoglieranno altrettanti studenti provenienti da Hong Kong, Turchia, Repubblica Dominicana, Thailandia, assistiti in ogni fase della loro esperienza dai volontari di Intercultura.
I ragazzi accolti quest'anno, frequenteranno scuole locali, come il liceo scientifico "Severi" e l'istituto tecnico "Sturzo" di Castellammare, e il liceo classico "Marone" di Meta; queste scuole, aprendosi all'internazionalizzazione, si sono rese parte di un progetto educativo che le rende all'avanguardia sul piano dell'offerta formativa.
È grazie a queste famiglie e a queste scuole che sempre più giovani (ma anche genitori ed insegnanti) del territorio hanno la possibilità di abbattere gli stereotipi e la diffidenza verso persone di altri Paesi e altre culture, grazie al confronto quotidiano e guidato. L'inserimento di una nuova cultura in due elementi fondamentali della società, ovvero la famiglia e la scuola, non può che aiutare sul piano educativo una generazione sempre più protesa all'internazionalità.