"Aderire a tale battaglia per non tradire gli ideali del nuovo partito 2.0", affermano i promotori della causa. Intanto De Luca attacca i riformisti.
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In vista delle elezioni regionali, fioccano le adesioni all'appello lanciato per salvare le primarie Pd in Campania. "Rappresentano uno strumento di democrazia e libertà - si legge dal comunicato dei promotori -. Dare la parola alle nostre comunità, alle donne e agli uomini che nella nostra terra vivono, lavorano, sudano, soffrono o gioiscono vuol dire credere in loro e avere fiducia nella loro capacità di scegliere a chi affidare l'arduo compito di rilanciare la nostra Regione nei prossimi anni". Sindaci, dirigenti, militanti e simpatizzanti del Pd della Campania stanno rispondendo in massa. In provincia di Napoli, sostengono la causa Umberto De Gregorio, Aniello Esposito, Luca Mascolo, Leo Annunziata, Mario Molino, Teresa Di Marino, Aniello Granata, Pasquale Coppola, Antonio Bassolino (direz. Prov. NA, omonimo dell'ex governatore), Ernesto de Angelis, Luigi Montano, Gian Maria Frenna, Ernesto Paolozzi, Mario Raffa, Giorgio Birra, Fabrizio Gritti, Guido Grosso, Claudio La Rosa, Raffaele Russo, Umberto Frenna, Franco Napoletano, Peppe Panico.
"Aderire a tale battaglia equivale a non tradire gli ideali da cui è nato e su cui deve continuare a fondarsi il nuovo PD 2.0, che tante speranze ha alimentato in tutto il Paese", prosegue la nota.
Intanto, mentre Epifani si dichiara a favore dell'annullamento, De Luca va all'attacco: "Il tentativo di annullamento delle primarie del Pd in Campania è tutta 'ammuina' da parte di alcuni notabili del partito che hanno paura del voto dei cittadini, e forse anche di me". Il sindaco di Salerno ci va giù duro quando gli viene chiesto di fare il punto sulla sua corsa alla candidatura per le prossime Regionali. "Le primarie si terranno - esclama -! L'organismo dirigente del partito ha fissato la data per la presentazione delle candidature. Chi si voleva presentare poteva farlo entro il 24 ottobre. Il resto è aria fritta. Perché non si sono candidati? Ed ora perché stanno creando confusione? Evidentemente hanno paura che in Regione arrivi un uomo senza padroni e senza padrini". De Luca ce l'ha con l'area riformista del Pd che insiste sulla candidatura unitaria di Gennaro Migliore, deputato che, dopo una lunga parentesi nella sinistra radicale, dallo scorso ottobre fa parte del Pd. "I riformisti? Chi sono?", è la stoccata finale di De Luca.