Il mercato del lavoro sta vivendo una fase di sviluppo a corrente alternata: da un lato la progressione nelle assunzioni registrata nel 2015, grazie anche ai bonus previsti dalla riforma del Governo, dall’altro il drastico calo che si è manifestato nei primi mesi del nuovo anno, dovuto proprio al ridimensionamento degli incentivi alle assunzioni.
Si tratta insomma di una sorta di ritorno allo status quo, nel quale la situazione lavorativa per i cittadini campani resta grossomodo sempre la stessa, con tutte le difficoltà che si presentavano prima del controverso Jobs Act.
Esistono comunque delle statistiche che rivelano come per gli aspiranti lavoratori campani ci siano comunque dei settori nei quali è molto più semplice trovare un’occupazione, con picchi di assunzioni che rivelano una situazione meno plumbea rispetto all’opinione generale.
Secondo le stime di Italia lavoro la situazione campana presenta innanzitutto un grave scompenso nel rapporto tra coloro che conseguono una laurea e quelli che riescono a trovare lavoro: infatti solo uno su tre riesce effettivamente a convertire il proprio titolo di studi in un contratto stabile, un rapporto molto più basso di quello nazionale, che vede un laureato su due trovare lavoro entro i 30 anni.
Tutto questo a discapito di una situazione accademica molto favorevole nella regione, che può vantare 7 atenei, di cui 4 a Napoli. Da ultimo, alla classica offerta didattica, si è anche aggiunta la sede di una delle università virtuali più conosciute del nostro paese, ovvero Unicusano.
Recentemente infatti è nato anche un polo napoletano dell’ateneo, che consente di conseguire una laurea triennale a Napoli utilizzando gli strumenti della piattaforma di e-learning. In parole povere, sempre in chiave lavorativa, lo studente può seguire i corsi quando lo desidera, accedendo alle lezioni online dal proprio computer, e allo stesso tempo iniziare un percorso lavorativo che lo porti a sviluppare competenze pratiche.
Ad ogni modo, qualunque sia il canale di insegnamento scelto dallo studente, esistono nei settori privilegiati che consentono poi di trovare uno sbocco lavorativo in tempi brevi. In Campania una gran parte dei laureati trova spazio nel mondo dell’istruzione, soprattutto per quanto riguarda la popolazione femminile. Negli ultimi anni però si sono registrate tantissime assunzioni anche nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che vedono un tasso di assunzione discretamente alto, intorno al 60%. Questo significa che a ripagare gli studenti delle proprie fatiche sono le lauree in ingegneria informatica, elettronica e delle telecomunicazioni, oltre che a quelle che riguardano la programmazione.
Come sempre risultano essere molto remunerativi i titoli accademici relativi alle professioni sanitarie, in special modo le lauree in Medicina, senza però sottovalutare tutte le altre specializzazioni in tecniche sanitarie, come fisioterapia, radiologia e infermieristica.