Con la conferma del martello classe ’99 Lorenzo Esposito, la ShedirPharma Folgore Massa continua lungo il percorso di un impianto giovane e di qualità. Fame, entusiasmo e voglia di emergere in maglia biancoverde.
Tra le fila della Folgore Massa per il secondo anno di fila: opportunità di crescere ancora difendendo i colori biancoverdi.
“Sono molto felice di far parte nuovamente del progetto Folgore. Dal punto di vista personale mi auguro di poter trovare maggior spazio dando un contributo importante anche dalla panchina, e continuare il percorso di crescita seguendo le direttive del coach Nicola Esposito”.
Qual è il tuo bilancio della stagione appena conclusa? Sotto quale aspetto ritieni di essere migliorato, e dove invece puoi ancora lavorare per limare alcuni aspetti del tuo gioco?
“Ho fatto notevoli progressi in battuta così come in fase offensiva, poiché il coach mi ha indirizzato su colpi diversi. Sono migliorato rispetto al passato anche in ricezione, ma posso fare molto meglio anche perché ritengo che questo fondamentale sia di vitale importanza per una banda”.
Qual è il tuo ricordo, legato a una singola partita o a qualche punto in particolare?
“Mi viene subito in mente la partita in casa contro Tricase. Doppio cambio sul 12-14 al tie-break entrando insieme a Marcello Miccio, e subito 2 punti che servirono a rimettere in piedi una gara che sembrava ormai compromessa. Dispiace soltanto che, dopo più di tre ore a battagliare, furono poi i pugliesi ad uscire vincitori dal nostro impianto”.
Proprio da Tricase è giunto in Costiera il martello Bruno Borghetti. Quanto potrà apportare in termini di valore aggiunto?
“A mio parere si tratta di un atleta fortissimo. Buona elevazione, grande tecnica, ed in ricezione sa essere un’autentica macchina. È un giocatore completo che è meglio avere sempre dalla propria parte, perché soprattutto nella gara di ritorno a Tricase ci fece malissimo”.
Quali sono le tue aspettative per la nuova stagione che sta per iniziare?
“Amo pormi obiettivi ambiziosi: spero che il nostro gruppo riuscirà a qualificarsi per i quarti di finale di Coppa Italia, mentre i play-off promozione sarebbero il coronamento di una strepitosa cavalcata”.
Le sirene di categorie superiori non hanno distratto il centrale Michele Deserio, che ha rispedito al mittente ogni proposta per conquistare la Serie A con la maglia della Folgore, ormai tatuata addosso come una seconda pelle. La coesione del gruppo e le qualità del coach Esposito hanno fatto il resto: nessuna mezza misura, l’obiettivo è vincere.
Dopo l’ultima stagione disputata ad altissimi livelli, non sono mancate offerte altisonanti nel corso del mercato estivo. Hai però deciso di continuare il tuo percorso alla Folgore, per riprendere quanto lasciato in sospeso pochi mesi fa.
“Non nego di aver ricevuto qualche proposta invitante, ma sinceramente l’ipotesi di andar via non è mai stata un’opzione. Come già anticipato al ds Ruggiero un po’ di tempo fa, la mia intenzione era quella di restare per conquistare la promozione a Sorrento che è ormai diventata la mia seconda casa. Ho perciò deciso di difendere ancora una volta i colori della Folgore, per raggiungere quel traguardo svanito sul filo di lana nella scorsa stagione”.
Rispetto allo scorso campionato, sotto quali aspetti credi sia ancora possibile migliorare?
“Prima di tutto voglio dire che devo tantissimo al mister Esposito. So ormai perfettamente come lavora, sono cresciuto tantissimo negli ultimi 2 anni affidandomi alle sue direttive, e sono sicuro che anche in questa stagione saprà far crescere ulteriormente il mio livello di gioco. Ogni settimana dovrò lavorare duramente per conquistarmi il posto in campo, e allenamento dopo allenamento punterò a migliorami a muro e nelle percentuali in attacco”.
Qual è stato, a tuo parere, il momento più alto della scorsa stagione?
“Sicuramente il mese di gennaio, quando abbiamo compreso realmente la forza del nostro gruppo. Con il passare del tempo è cresciuta la consapevolezza di non essere inferiori a nessuno, e non a caso anche la corazzata Ottaviano ha dovuto faticare tantissimo per uscire vincitrice dal nostro campo. Tra gennaio e febbraio è stato toccato l’apice dell’intera stagione”.
La forza del gruppo è tra i valori più importanti in assoluto. Quanto potrà incidere la possibilità di ripartire da uno zoccolo duro rilevante?
“Tantissimo. Perché se durante una gara può spiccare il singolo, nel medio-lungo termine si rivelerà decisivo l’apporto di tutti i 12 elementi che andranno a comporre il roster biancoverde. A mio parere c’è il gruppo alla base di ogni successo, per cui dovremo essere bravi a coinvolgere i nuovi innesti e creare un blocco ancora più compatto rispetto a quello della scorsa stagione”.
Quest’anno si ripartirà con ancora maggior impegno e sudore. L’asticella resta altissima, e le ambizioni sono alla luce del sole.
“Nella scorsa stagione abbiamo mancato i play-off per un solo punto, ed è chiaro che a questo punto non possiamo più nasconderci. A prescindere dall’alta competitività del girone che andremo ad affrontare, l’obiettivo sarà quello di vincere”.
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